ISOLA DEI FAMOSI 2016 - vita isola giorno 22 PROVA RICOMPENSA per i naufraghi di PLAYA UVA - GIACOBBE FRAGOMENI CRISTIAN GALELLA GIANLUCA MECH ANDREA PRETI STEFANO NONES ORFEI JONAS BERAMI PAOLA CARUSO GRACIA DE TORRES MERCEDESZ HENGER gruppo ISOLA DEI FAMOSI 2016 - vita isola giorno 22 PROVA RICOMPENSA per i naufraghi di PLAYA UVA - GIACOBBE FRAGOMENI CRISTIAN GALELLA GIANLUCA MECH ANDREA PRETI STEFANO NONES ORFEI JONAS BERAMI PAOLA CARUSO GRACIA DE TORRES MERCEDESZ HENGER gruppo

A cura de Il TeleDipendente – Avrebbe dovuto essere un’Isola particolarmente audace. O almeno era questa la direzione che inizialmente indicava l’innesto di Playa Desnuda. Paradossalmente invece ora sembra che la mancanza di sfrontatezza di molti naufraghi stia spingendo dalla parte opposta. E in parte il programma ne risente.

Diamogli tempo, devono ambientarsi. E intanto sono passate quasi quattro settimane e a tenere banco è solo Simona Ventura, colei che segna il bello e cattivo tempo in Honduras, anche più del meteo. O con lei o contro di lei è quello che emerge dai talk del lunedì sera, riempitivi retorici per occupare le due ore de Il commissario Montalbano, le più sofferte dall’Isola che attende solo che finisca per far impennare lo share in seconda serata.

Stranamente è proprio la Ventura, che ha fatto della sfrontatezza un punto di forza del suo stile di conduzione, a far emergere questo deficit narrativo: da consolatrice a paciera, è quasi il manifesto di una morigeratezza fin troppo manifesta, che sembra non risparmiare neanche i suoi compagni d’avventura. Nemmeno il gruppo degli oppositori,Jonàs, Mercedesz, Gracia, così bravo nei confessionali, molto meno nei confronti durante le dirette.

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Sia chiaro, nessuno vuole che il reality si traduca in una lite continua. Ma neanche in un “volemose bene” che possa rischiare di ammosciare il racconto. Ad ora l’unica che sembra poter in parte scongiurare questo pericolo è la Bonas Paola. Non tanto per gli atteggiamenti o il modo di fare alquanto pittoresco (comunque appropriato per un reality), piuttosto per la spontaneità con cui sta affrontando l’avventura in Honduras: senza sovrastrutture né ansie da prestazione e mettendoci anche qualcosa di sé e del suo passato.

Insomma, piuttosto che costruire casi su un accendino nascosto, sarebbe meglio che gli autori ne utilizzassero uno per infiammare gli animi dei naufraghi, spingendoli a raccontarsi di più e a far uscire maggiormente il loro carattere così da dar vita adinamiche più interessanti. Che magari vadano oltre l’unica che si è sviluppata in queste settimane, rispondente al leitmotiv “con Simona o contro Simona”, ormai sfiancante e prossima a sgonfiarsi soprattutto dopo questa sera, quando uno tra lei e Jonàs, i leader dei due principali gruppi, dovrà abbandonare il resto dei naufraghi.