Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Il Commissario Montalbano: la recensione

montalbano4-defaultDiversamente da molte fiction italiane che si limitano a narrare, Montalbano parla. Il racconto non insegue stereotipi e si arricchisce di sottintesi: peculiarità che nel trasporre televisivamente i romanzi non sono andate perse. E sono alla base del grande successo di critica e pubblico che Il Commissario Montalbano riscuote ancora dopo diciassette anni.

Parla la sceneggiatura, capace di far cogliere al telespettatore, anche con una certa dirompenza, quei sottintesi. Come emerge ad esempio nella scena in cui il commissario deve comunicare a un padre che il figlio è morto: gli sguardi e i lunghi silenzi tra Montalbano e il genitore negli attimi che precedono la rivelazione bastano a rendere la drammaticità del momento pur senza mostrarlo effettivamente. Una sceneggiatura intelligente, che impedisce al pubblico di annoiarsi nonostante il ritmo della narrazione a tratti tradisce una certa lentezza.

Parla la regia, che insegue la sceneggiatura nella ricerca di significati anche attraverso le inquadrature  (entra nell’abbraccio finale tra Montalbano e Livia in mezzo al mare pur mantenendosi a una certa distanza, quasi a sottolineare rispetto) e cattura i paesaggi siciliani impreziosendoli, ben consapevole che il successo nel mondo della fiction è anche merito loro.

Parlano le interpretazioni, anche quella delle comparse, dei caratteri secondari e di puntata che manifestano l’estrema attenzione e la cura che viene riservata a ogni dettaglio. Interpretazioni che portano in superficie il mix di teatralità e credibilità impresso in ogni personaggio ma anche l’intelligenza della scrittura nel far sì che questi due aspetti convivano senza che l’uno prevalga sull’altro o che si annullino reciprocamente.

Il valido lavoro nella scelta del cast è particolarmente evidente nel primo dei due tv-movie del ciclo appena concluso, Una Faccenda Delicata, dove Camilleri si è divertito a sovvertire ironicamente i canoni della morale borghese raccontando l’omicidio di una prostituta settantenne, sposata e stimata da tutti in paese. Lei, il marito innamorato, la vicina, il preside/protettore, il gerontofilo: una serie di personaggi la cui credibilità è sopravvissuta nella trasposizione televisiva anche grazie a interpretazioni dignitose.

Di tono diverso invece il secondo film, La Piramide di Fango, dalla trama alquanto intricata: a differenza del primo, l’indagine non si è concentrata intorno a una cerchia di volti noti alla vittima ma su ombre e antagonisti invisibili. E solo alla fine Montalbano si è trovato faccia a faccia col nemico. Di certo entrambi hanno affrontato tematiche che hanno ancorato fortemente la fiction all’attualità (nonostante i romanzi siano stati scritti prima), da una fecondazione eterologa ante litteram agli intrecci tra politica e mafia nella gestione degli appalti.

Emotivamente Montalbano è apparso più sereno, accanto a una nuova Livia, meno sexy, più materna. Ma è anche un Montalbano che osa e non esita a proporre al pubblico tradizionalista di RaiUno scene di sesso piuttosto audaci o lo strangolamento “in diretta” di una donna (quello che ha aperto il primo tv-movie).

E ora appuntamento al 2017 con due nuovi film-tv. Due, perché l’operazione Montalbano non punta alla quantità ma alla qualità: un lavoro che richiede tempo. E perché  il successo della fiction sta anche nella capacità di sapersi preservare, nonostante le repliche a ripetizione possano rischiare di usurarla. Un pericolo che per ora, stando agli ascolti, sembra essere lontano.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: