Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sanremo 2016: recensione finale

snL’abbraccio tra Carlo Conti e Gaetano Curreri, leader degli Stadio, vincitori con Un giorno mi dirai, ha chiuso la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Un trionfo piuttosto imprevedibile, almeno fino a due o tre giorni fa, così come l’andamento generale della kermesse. Trattandosi di un bis, il rischio di collezionare ascolti inferiori a quelli già piuttosto alti dello scorso anno, era sicuramente alto.

Invece Carlo Conti è riuscito, nella media delle cinque serate, a superarsi, nonostante la finale di ieri sera abbia comunque totalizzato due punti di share in meno rispetto al 2015. E questa è la vera sorpresa, considerando che in molti punti il Festival si è ripresentato tale e quale allo scorso anno. Segno che la formula tele-pop di Carlo Conti continua a funzionare: si tratta ogni anno di riunire sul palco ciò che è garanzia di ascolti in tv, di vendite nella musica e di azzeccare brani potenzialmente radiofonici accontentando i gusti più svariati per intercettare la totalità del pubblico. E Conti sembra esserci riuscito nuovamente: basti pensare alle scelte del cast (la modella, l’imitatrice, l’attore), dei cantanti in gara (dai figli dei talent alle glorie della musica italiana), dei superospiti (si va da Elton John a Hozier passando per i Pooh, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, ma anche Nicole Kidman e Roberto Bolle per citarne solo alcuni).

Qui si inserisce anche la vittoria degli Stadio, arrivata quasi a scongiurare il rischio di un’eccessiva influenza dei talent-show sulla kermesse, come qualcuno aveva pronosticato alla vigilia. Elemento di rottura nel racconto televisivo di quest’anno rispetto allo scorso è stata indubbiamente Virginia Raffaele: l’intuizione di farle interpretare ogni sera un personaggio diverso senza rivelarne l’identità se non in diretta è sicuramente tra le più azzeccate di questa edizione. Se non altro, perché ha contribuito ad aumentare la curiosità e a ravvivare in parte la conduzione, eccessivamente appoggiata proprio come nel 2015 sulle spalle di Conti. Gabriel Garko e Madalina Ghenea hanno fatto il loro senza riservare particolari sorprese, lui con qualche gaffe di troppo e giocando sull’autoironia, lei invece sfilando e riuscendo quasi, grazie a qualche aneddoto, a intenerire i telespettatori.

Nel racconto ha poi funzionato la scelta di serializzare le ospitate, strutturando ogni serata con la partecipazione di un artista italiano e di uno straniero, entrambi di fama internazionale. E di continuare a puntare su reunion e anniversari, dopo quella di Al Bano e Romina dello scorso anno, sempre e comunque nell’ottica di arrivare alla pancia del telespettatore, così come la maggioranza delle interviste e il siparietto con l’atleta centenario Giuseppe Ottaviani o l’altro con i bambini della classe più piccola di Italia.

Da antologia la partecipazione del compositore Ezio Bosso e, sempre al mercoledì, la performance di Nino Frassica sul tema dei migranti, questione attuale che è entrata nella kermesse così come, attraverso i nastri arcobaleno, il dibattito sulle unioni civili.

E poi, quasi a smuovere una narrazione piuttosto immobile, l’imprevisto: la votazione fallace tra le Nuove Proposte Miele e Gabbani, gestita comunque senza creare troppe polemiche. Ma più in generale anche la gara dei big, rispetto ad altre edizioni, è stata piuttosto sorprendente: non solo gli Stadio ma anche Patty Pravo ed Enrico Ruggeri si sono rivelati molto convincenti. Esito altamente positivo poi per Francesca Michielin, vent’anni e subito seconda al suo primo Festival, il rapper Rocco Hunt, la coppia Iurato – Caccamo e Noemi. Si è fatto particolarmente conoscere e apprezzare, soprattutto nella serata cover, anche Clementino. E tra i giovani, oltre a Gabbani, anche Chiara Dello Iacovo sembra promettere particolarmente bene. Ma il vero Festival comincia adesso, nelle radio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: