Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sanremo 2016: recensione quarta puntata

saAlla quarta serata Sanremo comincia a tirare le somme di questa edizione 2016. Con gli ascolti registrati, non c’è bisogno di aggiustare il tiro. E una volta risolta la spinosa questione dell’errore nella votazione tra Miele e Gabbani, il racconto prosegue come da copione senza particolari sorprese.

È la gara a regalare i momenti di maggiore tensione. Prima con la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte, il cantautore Francesco Gabbani, poi con l’eliminazione provvisoria di cinque big (Irene Fornaciari, Neffa, Bluvertigo, Dear Jack e Zero Assoluto). Un trionfo quello di Gabbani che ha il sapore del riscatto, dal momento che la sera precedente era stato erroneamente eliminato. La sua Amen, un pezzo ballabile che sotto l’apparente leggerezza cela in realtà un forte messaggio di critica sociale, può dire molto sui brani dei big che potrebbero essere premiati questa sera. Non a caso la canzone si è portata a casa anche il premio della critica Mia Martini.

Merita una sottolineatura la scelta di annunciare il vincitore delle Nuove Proposte intorno alle 23, non troppo tardi quindi e ancor prima dello scorso anno, quando Giovanni Caccamo venne proclamato pochi minuti dopo la mezzanotte: un’ulteriore dimostrazione della visibilità e dell’importanza che Carlo Conti vuole riservare ai giovani nei suoi Festival.

Molti i superospiti a condire la competizione ieri sera, tra cui spicca indubbiamente Elisa. Un po’ sottotono invece Enrico Brignano, forse non molto aiutato da un monologo piuttosto lontano dalle atmosfere sanremesi o dalle tematiche attuali di più stretto interesse. E il ritmo dello show ne ha in parte risentito. Con Rocco Papaleo, arrivato in tarda serata assieme ad Alessandro Gassman per promuovere il nuovo film, è subito effetto nostalgia. Peccato, perché gli autori, approfittando dell’imitazione di Belen Rodriguez fatta da Virginia Raffaele, avrebbero potuto organizzare una spassosa reunion tra i due per un ulteriore momento di grande comicità (Papaleo e la Rodriguez condussero insieme la prima serata di Sanremo 2012 con Gianni Morandi ed Elisabetta Canalis).

E proprio Virginia Raffaele nei panni di Belen continua ad essere la vera protagonista della serata: l’intuizione di farle impersonare un personaggio diverso ogni sera tenendone nascosta l’identità fino all’ultimo è senza dubbio una delle più riuscite di questo Festival. In Carlo Conti trova poi un’efficace spalla comica, ma il suo pregio maggiore è quello di non risultare ripetitiva grazie anche alla brillantezza e al coraggio della scrittura dietro le sue battute e i suoi siparietti.

E mentre Gabriel Garko continua a giocare la carta dell’autoironia, Madalina Gheneapunta sulla tenerezza: dopo gli aneddoti sulla famiglia, gli auguri al fratello, i ringraziamenti a Carlo Conti (in qualche caso ai limiti dell’eccesso) arrivano le scuse in diretta per gli errori in italiano. E questa sera grande finale: il secondo ascolto giova a molte canzoni (a quella di Noemi su tutte) e permette di farsi qualche idea in più su chi stasera merita di entrare nel prestigioso albo dei trionfatori del Festival.

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