Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Il Paradiso delle Signore: le origini

pdsBisogna tornare indietro al 1883 per capire le ragioni del successo de Il Paradiso delle Signore. Quell’anno Emile Zola, padre del Naturalismo francese, pubblicò Al Paradiso delle Signore, romanzo incentrato sulla realtà delle nuove imprese commerciali sorte in Francia tra Prima e Seconda Rivoluzione Industriale.

Attraverso la storia di Denise, brava giovinetta di campagna che trasferitasi a Parigi dopo la morte dei genitori comincia a lavorare al grande magazzino Il Paradiso delle Signore e finisce per innamorarsi del proprietario, il cinico seduttore Octave Mouret, Zola analizza il sistema commerciale nascente, le tecniche di vendita attuate, il mondo della borghesia commerciale che vi si alimenta e ne mette in luce le criticità: le difficili condizioni di lavoro, lo sfruttamento delle classi inferiori, il rischio chiusura che ne deriva per i piccoli commercianti, tra cui lo zio di Denise.

Il romanzo di Zola, che gli è costato alcune critiche dalla borghesia del tempo per l’immagine che ne ha dato, ha ispirato alcuni film usciti tra gli anni Trenta e Quaranta e più recentemente la serie della BBC The Paradise, trasmessa in Italia da LaEffe, a cui si rifà Il Paradiso delle Signore. Partita lo scorso otto dicembre, la fiction ha guadagnato progressivamente ascolti, battendo di fatto altre serie ben più pubblicizzate, almeno in partenza.

Nell’adattarlo ai gusti del pubblico italiano, si è privilegiato il racconto di amori e frivolezze da feuilleton. I personaggi alquanti stereotipati della fiction di RaiUno non hanno l’introspezione psicologica di quelli di Zola, forse per favorirne la riconoscibilità agli occhi dei telespettatori. Ed è rimasto poco anche dello spirito di denuncia sociale che contraddistingue il romanzo: nell’Italia degli anni Cinquanta in cui è ambientata la fiction (scelta dettata forse dall’influsso della spagnola Velvet) predomina piuttosto una visione ottimista e positiva della vita, nonostante le difficoltà che le Veneri si trovano ad affrontare quotidianamente: un’atmosfera leggera che, a quanto pare, si è sposata perfettamente con le esigenze dei telespettatori. Molto interessante invece  l’idea di focalizzarsi sul mondo pubblicitario dell’epoca, descrivendone i cambiamenti ed evidenziando alcune intuizioni che ancora oggi regolano le realtà della grande distribuzione organizzata.

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