Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Ti Lascio Una Canzone 2015: la vittoria di I will always love you chiude l’ (ultima?) edizione

Ti-Lascio-una-Canzone-2015-finaleSi è conclusa in un clima di grande emozione l’ottava edizione di Ti Lascio Una Canzone. A trionfare I will always love you, il brano di Withney Houston reinterpretato dalla piccola Valentina Critelli, 9 anni di Potenza, la rivelazione di questa stagione del programma assieme ai Gravity Sixty, la rockband di Nuoro.

Oltre alla vittoria, la bambina ha conquistato una grande opportunità: la possibilità di partecipare con un piccolo cameo al musical Rapunzel, proprio con la giudice Lorella Cuccarini che ieri sera l’ha comunicato in diretta. Il trionfo di I will always love you corona un Ti Lascio Una Canzone mai come quest’anno aperto a pezzi internazionali, anche contemporanei, di generi musicali diversi da quelli a cui ci ha abituato negli anni la trasmissione. Non a caso in finale è arrivata anche Sweet child o’mine dei Guns N’ Roses.

Ma a colpire, più che la vittoria, sono stati i saluti finali di una commossa Antonella Clerici: “Io non so se ci sarà un’altra edizione di questo programma…per tanti motivi che non dipendono da me. Noi abbiamo passato insieme otto anni straordinari, io questo programma lo porterò sempre nel cuore”. Poche parole dette con quell’onestà verso il pubblico che da sempre la contraddistingue (ricordate le critiche alla Rai per Senza Parole che la scorsa primavera le sarebbero costate una multa?).

Nonostante le novità introdotte per questa ottava edizione, gli ascolti non hanno particolarmente brillato (3.542.000 telespettatori e il 16,61% di share in media) per diversi motivi: la concorrenza spietata di Tu Si Que Vales, i limiti della diretta contro un programma preregistrato, la difficoltà nel trovare un equilibrio tra le due anime del programma, il talent-show e la trasmissione per bambini, due generi che faticano a coesistere nella stessa struttura.

Passare da Frozen a Umberto Tozzi, da Alex & Co a Mika: l’intento di intercettare i gusti e le età più diverse nel pubblico, per quanto apprezzabile, ha finito per snaturare in parte il programma, allontanandolo progressivamente da quel clima più scanzonato e vincente delle prime edizioni. Ma con le opportune modifiche (dal 2008, anno della sua nascita, ad oggi sono passati solo pochi anni ma nei linguaggi e nei contenuti televisivi hanno segnato cambiamenti importanti di cui ora è fondamentale tener conto) e una collocazione adeguata Ti Lascio Una Canzone avrebbe potuto ancora dire qualcosa.

Resta un po’ di amaro in bocca per Antonella Clerici, che da vera aziendalista nell’ultimo anno a testa bassa ha sfidato corazzate come Amici o Tu Si Que Vales prendendosi tutti i rischi e le responsabilità del caso senza fiatare. E la Rai lo dovrebbe riconoscere, invece che toglierle la Lotteria Italia.

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