Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Tale e Quale Show 2015: bilancio di fine edizione

imagesSi chiude questa sera una delle edizioni più difficili per Tale e Quale Show. Pur mantenendo la leadership (resta il programma d’intrattenimento Rai più visto dell’autunno televisivo come nelle scorse stagioni televisive) il programma di imitazioni di RaiUno segna un piccolo calo d’ascolti, come è accaduto del resto a molte altre trasmissioni della tv generalista in questo autunno 2015.

La quinta edizione, partita l’11 settembre e terminata il 23 ottobre (sette puntate, una in meno del 2014) ha ottenuto una media di 5.069.000 telespettatori e il 23,44% di share. In valori assoluti è l’edizione meno seguita delle cinque, per share invece è la terza, davanti solo alla prima breve stagione (22,55% in quattro puntate) e alla seconda (22,34% in otto puntate). Basti pensare che lo scorso anno, quando il programma registrò l’ascolto medio più alto della sua storia, ottenne 5.827.000 telespettatori e il 26,18% di share.

Lo spin-off invece, Tale e Quale Show il torneo, nelle prime tre puntate ha registrato una media di 5.228.000 telespettatori e il 23% di share. Numeri ben lontani dai 6.114.00 (26,53%) ottenuti lo scorso anno, dai 6.916.000 (28,71%) del 2013 e dai 6.183.000 (24,41%) del 2012. Ovviamente per fare confronti bisognerà però aspettare il risultato che otterrà questa sera la finale, che solitamente raccoglie gli ascolti più alti. Ma difficilmente la media raggiungerà quella delle precedenti edizioni.

Insomma i primi segni di stanchezza cominciano a farsi sentire anche per Tale e Quale Show. Le ragioni: un cast di concorrenti meno sorprendente rispetto a quello degli anni passati (come si diceva già in estate qui ) e la mancanza di novità rilevanti nella confezione e nei contenuti. E lo spettacolo, dopo cinque anni, ne esce appesantito. All’effetto contribuiscono anche la presenza di Gabriele Cirilli e delle sue missioni impossibili tirate ormai allo sfinimento e la scelta dei personaggi imitati, sempre gli stessi edizione dopo edizione. Senza considerare il clima eccessivamente buonista che influenza la competizione e le fa perdere in parte fascino.

Anche l’unica novità di questa quinta edizione alla fine non è risultata avere un impatto così rilevante. Nonostante la grandezza del personaggio infatti, l’innesto forzato di Gigi Proietti dovuto all’addio (o all’arrivederci) di Christian De Sica, ha contribuito ad appiattire ulteriormente l’atmosfera in giuria, risollevata in parte dalle ospitate di Francesco Facchinetti, Rocco Papaleo e Nicola Savino.

Insomma, in vista della sesta edizione, già assicurata con questi ascolti, occorre un rinnovamento generale che, pur mantenendo quell’atmosfera ironica e spensierata che da sempre contraddistingue Tale e Quale Show, permetta al programma di ritrovare lo smalto e l’appeal che quest’anno sembra aver parzialmente perso.

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