Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sotto Copertura: la recensione

sottoNon c’è poliziesco senza buoni sentimenti. Almeno per la fiction della tv generalista. Così anche Sotto Copertura rispetta la regola, guadagnandone in romanticismo. Ma l’azione ne risente, eccessivamente sacrificata per lasciare spazio a a vicende personali e storie d’amore, come quella tra la vivandiera di Iovine e il giovane Emilio che di fatto ha retto buona parte della prima puntata.

Qui, a differenza di altre fiction sulla mafia, non ci sono sparatorie, inseguimenti pazzeschi e cruenti spargimenti di sangue. Piuttosto un lavoro minuzioso di indagine, fatto di intercettazioni e appostamenti, di sicuro più aderente alla realtà. Ne esce una cronaca dei fatti (quelli che portarono alla cattura di Iovine) depurata da ogni possibile forma di spettacolarizzazione, se non nel racconto, dichiaratamente inventato, delle vite private degli agenti, non replicabile in tv per questioni di privacy. E lì la sceneggiatura rischia di cadere in qualche cliché di troppo: il padre separato che va sotto casa della ex per vedere i figli, la moglie sofferente per le continue assenze del marito, situazioni già ampiamente viste in altre fiction dello stesso genere e non solo.

A fronte di tutto ciò spiccano le interpretazioni, molto curate, di alcuni protagonisti, in particolare di quelli secondari, come Simone Montedoro (Arturo De Luca), Antonio Gerardi (Salvo Izzo) e Filippo Scicchitano (Emilio). E le musiche, che rispecchiano in pieno la modernità e la ricercatezza di un linguaggio quasi cinematografico. Certo, forse un po’ di ritmo in più non avrebbe guastato. Pazienza.

Di sicuro l’invito a mettere la faccia per la legalità si può già considerare arrivato. Anche grazie al personaggio interpretato da Antonio Folletto, il giovane agente Carlo Caputo, cresciuto con gli insegnamenti di don Diana: ancora inesperto nel suo mestiere ma disposto a tutto pur di vedere i Casalesi dietro le sbarre.

Di sicuro l’operazione “Sotto Copertura” di RaiUno e la campagna annessa (#metticilafaccia) stanno regalando grandi soddisfazioni alla tv pubblica: ieri sera la prima parte della miniserie ha ottenuto 5 milioni 849 mila spettatori e uno share del 21.75%. Segno che le storie di mafia continuano a piacere al pubblico.

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Un commento su “Sotto Copertura: la recensione

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