Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sotto Copertura: cinque curiosità sulla nuova fiction di RaiUno

sottoIl 17 novembre 2010 gli agenti della Squadra mobile di Napoli guidati dal commissario Vittorio Pisani arrestano Antonio Iovine, detto “o’ninno”, uno dei capi del clan dei Casalesi, latitante dal 1995. Una storica operazione di polizia che oggi rivive nella miniserie Sotto Copertura (qui la recensione), in onda il 2 e 3 novembre su RaiUno, per la regia di Giulio Manfredonia e la sceneggiatura di Salvatore Basile e Francesco Arlanch. La fiction è dedicata a Michele Del Giudice e Gennaro Autuori, due poliziotti assassinati a Napoli il 27 aprile 1993: non a caso la miniserie comincia con un omicidio che rievoca quel fatto di sangue.

Buoni e cattivi. Claudio Gioè, già Salvatore Riina nella serie Mediaset Il Capo dei Capi, passa qui dall’altra parte della barricata, quella dei buoni, per vestire i panni del commissario Michele Romano, alter-ego televisivo di Vittorio Pisani. Viceversa il boss ha il volto di un ex detective di RaiUno, Il commissario Manara, ossia Guido Caprino, protagonista recentemente anche di 1992. Nel cast anche Simone Montedoro, Iaia Forte, Raffaella Rea, Dalila Pasquariello e Filippo Scicchitano.

L’altra protagonista. È Casal di Principe, la cittadina teatro degli eventi raccontati nella miniserie. Lo si evince anche dal fotogramma del promo, in cui si intravede la scritta “Benvenuti a Casal di Principe”. Una scelta narrativa e non solo stilistica secondo il regista Giulio Manfredonia. Perché quello è il contesto in cui si cala Romano, assieme al telespettatore, per capire come arrivare al boss.

#metticilafaccia. È l’hashtag lanciato dalla fiction sui social. Un messaggio per spingere la gente a non interrompere mai la lotta contro la criminalità organizzata. Lo spunto arriva dalla realtà: Pisani infatti la mattina dell’arresto ha ordinato ai suoi uomini di non mettere i passamontagna, spronandoli a “metterci la faccia”. “Perché noi chiediamo alla gente di denunciare e poi ci nascondiamo?” ha detto a loro. Un episodio simbolico che ha ispirato anche il rapper Lucariello, autore del testo di “Miettice ‘a faccia”, brano che fa da colonna sonora alla miniserie (le musiche sono di Paolo Buonvino).

Il possibile sequel. Ha letto le sceneggiature, le ha apprezzate. Ha anche incontrato Gioé. In Sotto Copertura c’è tanto del vero Pisani. La produzione della miniserie è stata interrotta quando il commissario è stato accusato in un processo penale. Una volta assolto e completamente scagionato, le riprese sono ripartite. Del Pisani infangato e riabilitato qui non ci sarà traccia: “Speriamo di raccontarlo in un’altra fiction, quello sulla cattura di Zagaria. Pisani è stato assolto in primo e secondo grado” ha spiegato Luca Bernabei, produttore della miniserie con la sua LuxVide.

L’ombra di Gomorra. La prospettiva è di certo differente: qui prevalgono messaggi di coraggio e speranza. Non a caso un personaggio ambiguo, proprio come nella realtà, alla fine sceglierà la via della legalità. Ma, proprio come nella serie Sky, anche qui protagonista resta la camorra. E Bernabei ha rivelato che il distributore di Gomorra, vedendo Sotto Copertura, è rimasto favorevolmente colpito dal prodotto. L’obiettivo della tv pubblica è arrivare con questa fiction in tutti quei Paesi dove anche la serie, tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano, è stata venduta.

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