Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

X Factor 2015: i live al via. Analisi e previsioni sui quattro team

Hanno affidato il loro grande sogno, sfondare nella musica, a X Factor. Si sono messi nelle mani di quattro tra i più importanti esperti in materia: Elio, Fedez, Mika e Skin. E da questa sera anche il pubblico entrerà nelle loro vite, nei loro sogni per decidere quali portare avanti e quali no. È sì una questione di talento, ma anche di personalità e di empatia. Perché la popstar non si fa, ma si è: dentro, nell’animo. E solo in pochi lo sono davvero. Sarà questo a fare la differenza ai live di X Factor 2015.    xfa

Under uomini: Giacomo Runco in arte Eva, Leonardo e Luca.

Il team di Mika ha tutte le carte in regola per andare piuttosto avanti nella competizione. Eva si distingue per il falsetto e una buona inclinazione alla scrittura di canzoni su cui poter lavorare. Leonardo invece, su cui noi abbiamo scommesso fin dalle Auditions, ha un ottimo controllo vocale e risulta più forte nei pezzi in inglese, ma meno in quelli in italiano. Luca invece ha dalla sua l’inconsapevolezza dei suoi sedici anni: un’arma però a doppio taglio che potrebbe costargli caro sul palco dove sembra faticare a controllare l’ansia, un problema di cui ha risentito ai Bootcamp.  Per tutti e tre il lavoro più importante è quello di riuscire a trovare una propria identità artistica ben definita. Che non è proprio un lavoro da poco.

Under donne: Enrica, Eleonora e Margherita.

Skin cerca di colpire il pubblico al cuore, puntando più sull’emozione che sulla tecnica. Non a caso ha scommesso su Enrica, sedicenne piuttosto acerba sul lato artistico ma davvero molto empatica. In ogni caso il potenziale su cui lavorare c’è e la ragazza potrebbe regalare grandi sorprese. Più  facile invece scommettere su Margherita fin dalle Auditions (lo avevamo fatto anche qui), che ha voce, tecnica e una maturità artistica molto superiore ai suoi sedici anni. Ma è Eleonora la vera sorpresa dei casting: diciotto anni, cantante autodidatta, su cui nessuno avrebbe puntato dopo la performance alle Auditions con Bad Romance. Ma i giudici (tranne Skin) ci hanno visto lungo (va dato loro merito) e nelle fasi successive, con Sally e Margherita, oltre alla forte presenza scenica, ha tirato fuori una grande interiorità emozionando seriamente tutti. Di sicuro è il talento più originale in gara quest’anno. E, proprio come i grandi artisti, anche lei divide il pubblico: sui social c’è chi la ama e chi no, non esistono vie di mezzo.

Over: Massimiliano, Giosada e Davide.

Non sceglie donne Elio nella sua categoria e punta su Massimiliano, che ricorda un po’ Mario lo scorso anno. Fisicamente e caratterialmente non ha molto della popstar ma ha talento, localmente sembra piuttosto versatile e soprattutto arriva al pubblico. Che lo ama proprio per questo. Giosada è l’anima rock di questo X Factor: il talent gli servirà più per ottenere visibilità perché, anni di esperienza alle spalle, sarebbe già potenzialmente pronto per un disco. Del talento di Davide invece ce ne eravamo accorti anche qui: la sua particolarità potrebbe essere proprio nel riuscire a unire nella stessa performance generi diversi. Tre talenti artisticamente maturi e molto promettenti su cui l’estro di Elio potrà sbizzarrirsi. Su di loro varrà tanto la strada fatta nel talent e l’affetto del pubblico: se Elio azzeccherà i percorsi, troverà l’inedito giusto per ognuno e riuscirà a costruire intorno a loro le confezioni adatte alla loro personalità, è fatta. E dite poco.

Gruppi: Moseek, Urban Strangers e Landlord.

A Fedez l’arduo compito di gestire la categoria più problematica che da quest’anno apre alle band (è il primo X Factor al mondo a farlo). E non a caso punta sulla novità, prendendone ben due. I Moseek, connubio di sound ed elettronica e i Landlord, piuttosto simili tra loro (forse i secondi con meno influenze elettroniche). Stupisce dunque la scelta di scommettere su due band simili, tra cui potrebbe crearsi una guerra fratricida, a discapito di altri gruppi vocali molto validi. Quasi prevedibile invece la presenza degli Urban Strangers (leggi qui): i due hanno dimostrato fin da subito alchimia, capacità interpretative e vocali notevoli, un’immagine convincente. Forse devono solo controllare l’ansia sul palco, che ha già giocato loro brutti scherzi. Sarà curioso vederli con qualcosa di meno acustico e più scenografico sul palco di X Factor.

 

 

 

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