Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Capitani Coraggiosi: la recensione

capitani-coraggiosi-morandi-baglioniDavvero coraggiosi i capitani di RaiUno Baglioni e Morandi: incentrare due serate, cinque ore e mezza di show in totale, quasi esclusivamente sulla musica e, nello specifico, sul loro repertorio non è da tutti. Va bene ad un concerto, ma la televisione è un’altra cosa. Davanti allo schermo non c’è solo il fan sfegatato disposto a fare migliaia di km e a pagare il biglietto pur di ascoltare il suo idolo. C’è un pubblico più ampio, che bisogna cercare di conquistare.

Ecco, l’attesissimo spettacolo pubblicizzato da mesi ha in parte peccato nel ritenere che il solo concerto, in formato televisivo, potesse bastare e funzionare. Non a caso gli ascolti ottenuti (4.773.000 spettatori e il 20.21% di share nella prima serata, 4.868.000 e il 21,82% nella seconda), seppur buoni, non sono di certo quelli che ci si aspetterebbe da un grande evento come questo.

E per quanto appeal potesse avere sui fan dei due grandi interpreti, la confezione di Capitani coraggiosi non ha di certo aiutato quegli spettatori meno sfegatati a restare sintonizzati su RaiUno: tutto (pause, tempi, battute, scenografia) riportava eccessivamente a un’atmosfera da concerto che alla fine è arrivata a fagocitare lo show, risultando poco appetibile per chi, in Capitani coraggiosi, cercava qualcosa di televisivamente più forte. Anche l’innesto di comici e personaggi tv, per quanto limitato, non ha fatto altro che amplificare questo effetto.

A confronto, la serata-evento di Laura Pausini del maggio 2014 da Taormina (5 milioni 946 mila con il 24,35% di share) si è meglio bilanciata tra concerto e show, riuscendo a rimanere in equilibrio tra i due poli.

Analisi televisive a parte, le due serate di Capitani Coraggiosi hanno rappresentato, qualitativamente parlando, una delle migliori offerte del servizio pubblico degli ultimi anni riportando la musica pura al centro della televisione. Quella poi di due grandi interpreti come Claudio Baglioni e Gianni Morandi che hanno scritto (e continuano tuttora a farlo) la storia musicale e di costume degli ultimi anni del nostro Paese. Ben vengano quindi nuovi Capitani Coraggiosi anche nei prossimi anni: la televisione non può che essergliene grata.

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