Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Tu Si Que Vales 2015: l’esibizione che ha commosso il web

sandroCi sono performances che vanno oltre il meccanismo del talent in cui vengono presentate. Performances che non hanno bisogno di giudici, di tre sì o di un “tu si che vali”. Sono molto rare e, in virtù di questo, preziosissime. Per gli occhi e per il cuore, almeno.

Sabato scorso sul palco di Tu Si Que Vales si presenta Sandro Ungaro, 43 anni. Il suo aspetto ricorda quello di Mario Biondi, come sottolinea uno dei giudici. Sulla maglietta il volto di una ragazzina sorridente. La De Filippi gli chiede: “Chi è?”. Sandro risponde che è la figlia, che ora non c’è più: “Emma amava cantare e per una volta sola avrebbe voluto andare in televisione”. L’avevano iscritta al talent di Canale 5 ma purtroppo non ha fatto in  tempo a realizzare il suo sogno: quando la produzione l’ha chiamata per esibirsi, lei era già scomparsa. Ora Sandro è in studio, in un mondo totalmente distante dal suo, per realizzare il desiderio della figlia.

Nei due mesi precedenti ha anche preso alcune lezioni di canto: non ha raggiunto grandi risultati, ammette, ma “il mio talento non è il canto, è un altro. È quello della forza, di riuscire a portare avanti un sogno, di vivere comunque, nonostante le cose brutte che accadono”. Intona “Per te” di Jovanotti facendosi aiutare dal pubblico, senza lasciarsi sopraffare dall’emozione.

Difficile trattenersi di fronte a una storia così: la commozione prende il sopravvento in studio e in giuria, dove Gerry Scotti scoppia a piangere dopo aver espresso il suo giudizio: “Io giudico le esibizioni in questi programmi con un metro semplice: rimango stupito di tutto ciò che non so fare. Questo non sarei riuscito a farlo”.

Non sta ricoprendo il suo solito ruolo da tenerone, in contrapposizione alla decantata cattiveria di Zerbi. Qui è Gerry, il papà, in tutti i suoi sentimenti più sinceri. Ovvio l’esito: Sandro vale. Ma non per il talent, per la vita. E l’affetto ricevuto in rete, dove la sua esibizione è stata tra le più visualizzate della settimana, ne è la prova.

Si potrebbero fare diversi commenti su questa pagina di televisione. Si potrebbe richiamare il forte potere suggestivo che una storia del genere racchiude in sé e analizzare come la tv (e in questo caso il talent) ne fa uso.

Ma forse in questo caso è meglio restare in silenzio lasciando voce solamente al messaggio che questo papà, tra imbarazzo, coraggio e dolore, ha voluto lanciare: “Il mio talento è quello della forza, di riuscire a portare avanti un sogno, di vivere comunque, nonostante le cose brutte che accadono”.

Qui il link per vedere l’esibizione sul sito ufficiale Witty TV.

 

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