Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Tra intuito e talento: su RaiUno ritorna Il Giovane Montalbano

montalbanoÈ l’intuizione a guidare Montalbano nelle sue indagini. Intuizione e buon senso. Non ha bisogno di luminol, né di ricorrere alla scientifica. Un talento puro dell’investigazione. E forse è proprio questo aspetto, unitamente alla sua forte personalità, a colpire i tantissimi fan del commissario più famoso d’Italia, figlio dell’estro di Andrea Camilleri.

Qualunque età abbia, ovunque indaghi, il successo è assicurato, anche in replica. E con queste premesse RaiUno da questa sera trasmette sei nuove puntate de Il giovane Montalbano, il prequel della serie Il commissario Montalbano con Luca Zingaretti. Protagonista di questo spin-off è Michele Riondino nei panni di un Montalbano trentenne, appena promosso commissario e trasferito a Vigata, cittadina dove aveva già vissuto da ragazzo dopo la morte della madre.

Qui comincia a conoscere quelli che diventeranno i colleghi di una vita, dal vice Mimì Augello (Alessio Vassallo) al combina guai Catarella (Fabrizio Pizzuto) fino al fido assistente Carmine Fazio (Enrico Tidona) che, in pensione, verrà sostituito dal figlio Giovanni. E tra un’indagine e l’altra finirà per innamorarsi di Livia (Sarah Felberbaum), che tra alti e bassi gli resterà accanto per molto tempo.

Siamo agli inizi degli anni Novanta e Montalbano vive tutte le inquietudini della giovane età: ha talento nel suo mestiere ma deve perfezionarsi cominciando a capire di chi possa fidarsi e come convivere con la mentalità criminale della sua Sicilia. Schivo e riservato, ha difficoltà nel rapportarsi con le persone anche a causa di un rapporto difficile col padre che ritrova a Vigata dopo anni di lontananza.

La prima serie, trasmessa nel 2012, ha avuto una media di circa 6.690.500 telespettatori. E proprio come la serie madre ha avuto grande successo all’estero, dove è stata venduta in 52 Paesi.

Nei sei nuovi episodi, tratti da “Morte in mare aperto ed altre indagini del giovane Montalbano”, “Capodanno in giallo” e “Un mese con Montalbano”, ritroveremo un Montalbano più maturo e sicuro di sé, diviso tra indagini e problemi sentimentali che lo porteranno a mettere in discussione il rapporto con Livia e a vivere un flirt con la direttrice di banca Stella Parenti (Serena Iansiti). Sullo sfondo la Sicilia e l’Italia del 1992-1993 con gli eventi che hanno segnato il nostro Paese in quei due anni, come la strage di Capaci.

Alla regia torna Gianluca Maria Tavarelli, mentre al soggetto della serie ha lavorato lo stesso Camilleri (una garanzia per i fan del commissario) con Francesco Bruni. Entrambi hanno collaborato anche alle sceneggiature con Salvatore De Mola e Leonardo Marini. La produzione è la Palomar di Carlo degli Esposti.

Si comincia questa sera con l’episodio “L’uomo che andava appresso ai funerali”. E non ci vuole l’intuito di Montalbano per ipotizzare che sarà un ennesimo, grande successo.

 

 

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