Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Zoom. Il debutto di Pechino Express 2015 sotto la lente di ingrandimento

Il cast. Sulla carta uno dei più promettenti nella storia dei reality-show italiani. E mai come quest’anno, tra matrimoni annunciati e storie d’amore sbocciate sul set, i concorrenti di Pechino Express hanno iniziato a far discutere prima ancora della messa in onda del programma. Di fatto, almeno stando alla prima puntata, gli autori sembrano puntare molto sulla stravaganza delle #persiane, le Kardashian di Pechino Express: per Fariba e Giulia un’imitazione a Quelli che il calcio è garantita, un po’ come per gli #illuminati Yari Carrisi e Pico Rama. E mentre il web impazzisce per Scialpi e le sue sosia, da Taylor di Beautiful a Cher, Naike Rivelli, Paola Barale e Luca Tommassini appaiono, almeno momentaneamente, un po’ sottotono: conoscendone le personalità, potrebbero sicuramente regalare molto di più allo show.pechino-express-2015-coppie

La gara. L’attenzione sembra spostarsi sempre più su missioni e giochi che contribuiscono a rendere ancora più difficile la competizione. Rispetto alle prime edizioni, sembrano essere diminuiti quei momenti toccanti in cui i concorrenti si emozionano nel confrontarsi con gli abitanti del luogo (come Scialpi nel centro anziani, unico momento  un po’ emozionante della prima puntata). Suggestivo l’Ecuador, primo Paese scelto come location per il passaggio di Pechino Express nel Nuovo Mondo, il Sud America. Ma quanto ci manca l’Asia…

Il racconto. Tutto, a Pechino Express, sembra essere ad uso e consumo dei social network. Ecco quindi che, a partire dall’ultima edizione, il taglio dato dagli autori è più leggero, ironico. Ne sono prova i lanci di Costantino, passato dalle battute sulle suore di clausura allo sputo in testa nel rito di purificazione. O ancora la ridicolizzazione dei concorrenti, catturati nei loro momenti più bizzarri e stravaganti o impegnati in prove che sembrano pensate apposta per farsi beffe di loro (le operazioni di matematica o il drink locale a base di saliva). E gli innesti di personaggi locali alquanto sopra le righe, come Hermana Maria. Efficace anche il montaggio che dà al racconto un buon ritmo: veloce, comprensibile e non annoiante.pechino-express-2015

Gli ascolti. Buono l’esordio, il migliore nella storia dell’adventure-game: 2.316.000 spettatori con uno share del 10.49%. Un punto di share in più rispetto a quello dello scorso anno che si è fermato al 9.57% con 1.876.000 telespettatori, in linea con quello della seconda edizione. Mentre, per correttezza, è opportuno ricordare che il debutto assoluto dell’adventure-game nel 2012 ottenne 1.699.000 di spettatori e il 6.88% di share. Vedremo se col proseguimento dell’avventura gli ascolti aumenteranno oppure no. Non resta che aspettare la seconda puntata in onda eccezionalmente di mercoledì, tra poche ore, su RaiDue.

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