Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Lojacono, Schiavone, Ricciardi: tre possibili eredi tv per Montalbano

download (1)Sedici anni di messa in onda, oltre 150 passaggi televisivi tra prime tv e repliche, un trionfo di ascolti. È inarrestabile il successo del Commissario Montalbano, personaggio inventato dallo scrittore Andrea Camilleri che, dopo aver scalato le classifiche letterarie e invaso gli scaffali delle librerie, nel 1999 è approdato sul piccolo schermo col volto di Luca Zingaretti. Prima RaiDue, poi RaiUno, in poco tempo si è conquistato l’affetto degli italiani che non lo hanno mai tradito, facendogli vincere tutte le serate in cui è stato trasmesso. E non solo: anche i telespettatori di Stati Uniti,  America latina, Russia, Regno Unito e dei Paesi dell’Est Europa si sono appassionati alle indagini del rude commissario e alle bellezze della Sicilia in cui si sposta Montalbano. In questi sedici anni, ancora nessuno è riuscito ad eguagliare le sue imprese. Ma chissà che nei prossimi non possa riuscirci uno di questi tre detective che, stando ad alcune anticipazioni, sono pronti a fare il grande salto dalle pagine dei libri al piccolo schermo.

L’ispettore Giuseppe Lojacono: detestato dai superiori, il personaggio inventato dal giallista Maurizio De Giovanni, fa la sua comparsa per la prima volta ne Il metodo del coccodrillo del 2012 in cui dà la caccia a un serial killer. Il passato oscuro dell’ispettore (il trasferimento a Napoli dalla Sicilia a seguito di un’infamante accusa che gli è costata l’affetto della moglie e della figlia) non gli impedisce di catturare l’omicida. In seguito Lojacono viene messo a capo del commissariato di Pizzofalcone (quello del ciclo de “I bastardi di Pizzofalcone”), in odor di chiusura dopo che alcuni poliziotti si sono trovati invischiati in una brutta storia di droga. A lui e ai suoi colleghi, chiamati nell’ambiente di lavoro i “bastardi” perché quasi tutti sono stati colpiti da provvedimenti disciplinari e trasferiti da altri commissariati, spetta il compito di ricostruire l’immagine della struttura. Diviso dalla simpatia per due donne, Letizia, ristoratrice alta e formosa, e il sostituto procuratore Laura Piras, “la sarda piccola e provocante“, Lojacono dovrà vedersela anche con i problemi della figlia adolescente. Sullo sfondo le vicende professionali e private dei suoi superiori, il commissario Palma (detto Gigi) e il sostituto commissario Pisanelli (per tutti il Presidente), e dei suoi sottoposti, dall’assistente capo Francesco Romano detto Hulk alla vicesovrintendente Ottavia Calabrese (la Mammina) fino agli agenti Alessandra “Alex” Di Nardo e Marco “Serpico” Aragona. In tv i bastardi di Pizzofalcone dovrebbero arrivare nel 2016: il progetto, a cui ha lavorato lo stesso De Giovanni, è stato lanciato dalla direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta durante gli Screenings di Firenze dello scorso maggio. A dirigere le sei puntate sarà Carlo Carlei e le riprese dovrebbero partire in autunno. Ancora non si sa chi darà il volto a Lojacono (che non a caso viene soprannominato “il Cinese”) e agli altri personaggi della saga.

Lo scrittore Maurizio de Giovanni (immagine presa da qui)

Lo scrittore Maurizio de Giovanni (immagine presa da qui)

Rocco Schiavone: il vicequestore nato dalla fantasia di Antonio Manzini è pronto per la promozione in tv. Burbero e scontroso, Schiavone è stato trasferito ad Aosta dopo aver ridotto in fin di vita uno spacciatore, figlio di un noto politico: la punizione più appropriata per un romanaccio che detesta il freddo e la neve. Qui, oltre a maltrattare i suoi sottoposti e a fumare spinelli (senza i quali non riuscirebbe a far partire la giornata) si troverà ad indagare su diversi casi arrivando sempre alla soluzione grazie all’abile intuito, ad azioni al limite della legalità e al forte senso etico. Un personaggio di certo anticonvenzionale rispetto agli investigatori cui la fiction ci ha abituati da anni che si candida a diventare l’erede di Montalbano (d’altronde la casa editrice dei libri con protagonisti i due investigatori è la stessa, cioè la Sellerio). A portarlo in tv (sulla Rai) sarà la Cross Production, la stessa di Una Grande Famiglia. La sceneggiatura della serie sarà firmata da Eleonora Fiorini, Maurizio Careddu e dall’ideatore del personaggio Antonio Manzini. Le riprese, ovviamente in Valle d’Aosta, partiranno invece nell’estate del 2016 per cui prima di vederlo sul piccolo schermo dovrà passare ancora un po’ di tempo.

Lo scrittore Antonio Manzioni (immagine presa da qui)

Lo scrittore Antonio Manzioni (immagine  presa da qui)

Il commissario Luigi Alfredo Ricciardi: frutto dell’estro di Maurizio De Giovanni, Ricciardi indaga nella Napoli degli anni ’30, in pieno fascismo. Affiancato dal brigadiere Maione e dal dottor Modo, Ricciardi ha una particolarità che lo diversifica dai suoi colleghi: riesce a percepire l’ultima frase e gli ultimi istanti di vita delle vittime di morti violente. Un potere soprannaturale (“il Fatto” lo chiama lui) che lo fa vivere in un’atmosfera di continua tristezza arrivando a influenzarne la vita professionale e quella privata. Il carattere particolare e la bravura nel risolvere i casi fanno sì che i colleghi lo tengano a distanza. Non gli va meglio con gli affetti: ama Enrica, una timida vicina di casa di alcuni anni più giovane di lui, con la quale scambia solamente occhiate a distanza la sera, non sapendo però di essere contraccambiato. Ma nella sua vita c’è anche un’altra donna: la sofisticata Livia, ex cantante lirica rimasta vedova di un tenore sulla cui morte Ricciardi è chiamato ad indagare in uno dei libri della serie. Anche per il commissario Ricciardi bisognerà aspettare un po’ di  tempo prima di vederne la trasposizione televisiva: il progetto, alla cui sceneggiatura lavorerà lo stesso De Giovanni, è ancora alle fase iniziali e manca ancora l’ufficializzazione della Rai (anche se Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, in un’intervista a La Stampa di alcuni mesi fa aveva dichiarato di essere al lavoro sull’adattamento televisivo dei romanzi di Ricciardi). Di conseguenza è presto per parlare dell’attore che interpreterà il cupo commissario anche se De Giovanni, al festival dei libri sulle mafie Trame a Lamezia Terme, ha simpaticamente rivelato: “Il volto del mio commissario è Luigi Lo Cascio“. L’attore, presente tra il pubblico, ha prontamente risposto: “Sarei felice. C’è solo un problema, non ho gli occhi verdi“. Nessun problema, esistono le lenti.

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