Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Temptation Island 2015: recensione prima puntata

downloadVoyeurismo, leggerezza e pruderie. In tre parole Temptation Island, il format estivo di Canale 5 ripartito ieri sera da 3.470.00 telespettatori e il 16% di share: un debutto più che buono, superiore a quello della precedente edizione (2.992.000 e 15,55%).

La formula è rimasta pressoché invariata: sei coppie (una in più dello scorso anno) vengono separate per 21 giorni in due villaggi distanti e sottoposte a diverse tentazioni (dodici provocanti palestrati per le fidanzate e altrettanti avvenenti ragazze per i fidanzati). L’obiettivo è testare se il loro è vero amore. Tutto pre-registrato, nessuna diretta a differenza dell’edizione del 2005 e giochi di montaggio per raccontare al telespettatore cosa accade nei due villaggi, chi resiste alle tentazioni e chi no, e soprattutto per mostrare le reazioni dei protagonisti all’ambiguo comportamento del partner.

A fare la differenza quindi, come accade in quasi tutti i reality e i talent prodotti da Maria De Filippi, sono i concorrenti: tre coppie già note al pubblico per aver preso parte all’ultima edizione di Uomini e Donne (Teresa e Salvatore, Amedeo e Alessia, Mauro e Isabella) e tre invece sconosciute e “vergini”, almeno per quanto riguarda il mezzo televisivo (Gianmarco e  Aurora, Emanuele e Alessandra, Dario e Claudia). Una valida intuizione che permette di assicurarsi il pubblico della trasmissione pomeridiana. Rispetto allo scorso anno poi, molte coppie di questa edizione sono insieme da pochi mesi, mentre solo per due si parla di anni di fidanzamento.

Sono loro quindi gli ingredienti-base per creare il minestrone di emozioni da proporre ciclicamente al pubblico. Come l’amore struggente di Salvatore e Teresa, i fidanzatini formato tv che a suon di lacrime potrebbero consumare i letti del resort in cui alloggiano. Il loro percorso a Temptation Island, almeno per il momento, ricorda molto quello dello scorso anno di Cristian e Tara. E sembra quasi che ogni occasione sia buona per ricordare al pubblico che anche a Uomini e Donne possono nascere amori sinceri.

E ancora l’amore a senso unico, quello dove uno dei due soffre per la lontananza dal partner che invece, nell’altro villaggio, fa vita da single e flirta con il tentatore di turno nascondendosi dietro la scusa di un rapporto insoddisfacente. Il traditore senza pudore né vergogna dipinto ad uso e consumo del pubblico del web che non gli risparmia, immotivatamente, post di disprezzo e indignazione. Se nel 2014 aveva il volto di Gabriele, quest’anno invece sembra avere quello di Aurora, giusto per variare un po’, che ha già fatto discutere il popolo della rete dopo la puntata di ieri. Mentre Amedeo e Alessia sembrano la perfetta rappresentazione dell’amore immaturo (d’altronde stanno insieme da poco più di un mese), lo stesso di Giorgia e Manfredi della scorsa edizione.

L’impianto narrativo, almeno dopo il debutto, sembra dunque essere lo stesso: cambiano solo i protagonisti, che, dal punto di vista delle personalità sembrano promettere bene (anche se un cast più variegato avrebbe sicuramente giovato: perché non far partecipare ad esempio anche coppie miste o altre meno convenzionali?). Un aspetto fondamentale se si pensa che alle loro reazioni, ai loro colpi di testa è affidato tutto lo spettacolo. Perché, ne siamo certi, gli autori puntano a colpire il pubblico creando situazioni caotiche, imprevedibili, fuori dagli schemi. Non a caso ieri sera sin dai primi secondi della puntata e prima di ogni blocco pubblicitario venivano anticipate le immagini del tentativo di fuga di Salvatore, le stesse usate per la chiusura a cliffhanger del primo appuntamento. E allo stesso modo, per stuzzicare la curiosità del pubblico, nelle anticipazioni della seconda puntata sono già state mostrate “scene di ordinaria follia” con un Salvatore che sembra gettarsi in acqua vestito pur di raggiungere Teresa.

Aspettiamoci dunque l’inaspettato: attacchi d’ira, fughe disperate, raid a sorpresa negli altri villaggi, litigi fuori di testa ma anche e soprattutto quello che non abbiamo visto nella scorsa edizione. Può essere ad esempio l’abbandono improvviso dal programma di un concorrente, talmente esasperato dall’isolamento e dai comportamenti del partner da non voler neanche attendere il falò o il confronto con l’ormai ex dolce metà. Anche se a Temptation Island di dolce non c’è quasi nulla.

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