Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Prima de Il Segreto, Velvet e Il Sospetto: l’incompresa Fisica o Chimica che meriterebbe una conclusione anche in Italia

fisicaochimica_remake_nbc_statiuniti_adattamento_ajhfkaksLa vediamo tutti i martedì sera su Canale 5 nella serie “Il Sospetto” indagare sulla scomparsa della piccola Alicia. Ma Blanca Romero, prima di calarsi nei panni dell’ispettore Laura González Sampietro nella serie spagnola e di quelli del comandante Tara Riva de L’Isola, fiction di RaiUno del 2012, ha interpretato un’altra serie approdata, tra le polemiche, sui nostri teleschermi.

Fisica o Chimica, questo il titolo, arriva in Italia per la prima volta il 4 settembre 2010, nel preserale del sabato sera di Rai4. In Spagna, dove è nata su Antena 3 (la stessa rete de Il Segreto), ha già due anni, quattro stagioni alle spalle e un grandissimo seguito.

A volerla fortemente è l’allora direttore di rete Carlo Freccero, uno che in fatto di televisione ha più volte dimostrato di vederci lungo, mentre a curarne la distribuzione in Italia è la Publispei di Carlo Bixio, altro grande e importante intenditore di tv (artefice, per capirci, degli adattamenti italiani di altre due storiche serie spagnole: Medico in Famiglia e Cesaroni). A conquistare pubblico, critica ed esperi del settore è il linguaggio, spregiudicato e fortemente realistico, con cui si raccontano le vite di studenti e professori del liceo Zurbaran di Madrid. Storie di sesso tra insegnanti e allievi, suicidi, professori in coppie aperte e al centro di  triangoli amorosi, ragazzi che si drogano nei bagni della scuola, il sesso facile, sia etero che omo. Insomma un’immagine “politicamente scorretta” degli adolescenti e della scuola di oggi, lontanissima dalle rappresentazioni pseudo-rassicuranti a cui la tv italiana ci ha abituato con serie come I Liceali o Fuoriclasse.

Lì, nelle prime quattro stagioni, Blanca Romero interpretava la prof di filosofia Irene Calvo, impegnata a nascondere la relazione col suo studente Isaac, morto nella seconda serie. In patria Fisica o Quimica è diventato in poco tempo un vero e proprio fenomeno di massa, che ha lanciato le carriere di moltissimi giovani attori, tra cui la Romero, rilanciato quella di alcuni già affermati e ha vinto numerosi premi.

Da lì provengono alcuni volti che il grande pubblico italiano ha poi conosciuto in alcune serie d’importazione. In Velvet ad esempio compaiono Maxi Iglesias nel ruolo di Max, Cecilia Freire in quelli di Rita e anche Miriam Giovanelli. Tutti provenienti dalle aule dello Zurbaran. E ancora della prima stagione de Il Segreto hanno fatto parte anche Leonora Martin (la dottoressa Gregoria Casas) e Andrea Duro (la perfida Enriqueta). E non è un caso (visto che la rete è la stessa) che in un episodio dell’ultima serie di Fisica O Quimica si intravede in una scena un’insegnante guardare in tv proprio Il Segreto (col primo piano di Pepa).

Purtroppo noi in Italia quella puntata non abbiamo mai potuto vederla, perché la serie è stata trasmessa, a fatica, solamente fino alla quinta stagione. A fatica perché il racconto così esplicito, per di più mandato in onda alle 13.40, in piena fascia protetta (la terza, quarta e quinta stagione furono trasmesse a quell’ora), non è piaciuto all’Aiart, secondo cui il telefilm induce i giovani al “sesso aperto e all’omosessualità”. Ne chiese la sospensione e Freccero, in risposta, parlò di serie pedagogica che “tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo con realismo, ma sempre in chiave didattica”. A riaccendere le polemiche un articolo di Libero intitolato “Porno Rai in fascia protetta: droga, sesso, ammucchiate” che diede il via a una vicenda che costò all’allora direttore Freccero dieci giorni di sospensione.

Ma a rimetterci veramente sono stati i fan e gli spettatori che non hanno potuto vedere concludersi (almeno in onda) le vicende dei loro beniamini nelle ultime due stagioni. In particolare la storia tra gli studenti Fer e David che ha avuto un epilogo davvero inaspettato e per molti fan scioccante, almeno in Spagna. Peccato, perché l’ultima stagione (la settima), arrivata dopo un brusco calo d’ascolti causato soprattutto dai cambiamenti di buona parte del cast, si conclude davvero degnamente, con un finale toccante e fortemente significativo. A differenza di quel che accade in altre amatissime serie la cui conclusione non riesce ad essere all’altezza del successo che il serial ha ottenuto negli anni.

Insomma, nel suo essere poco convenzionale Fisica o Chimica conteneva in sé un potenziale innovativo considerevole. E non a caso se ne è accorto pure un grande network americano come la Nbc che lo scorso anno l’avrebbe opzionata per un remake (il secondo). Forse siamo noi italiani ad essere ancora troppo arretrati in materia di serialità?

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