Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

L’analisi. Presenti, assenti e mancanze del Premio Tv 2015

downloadUpdate delle 23.21: Amici, Sanremo, The Voice of Italy, Ballando con le stelle, Tale e Quale Show, le Iene, Striscia la notizia, Masterchef, Sogno e son desto e Pechino Express sono i dieci superfinalisti scelti dall’Accademia. Tra loro il pubblico, attraverso il televoto, decreterà il programma dell’anno.

 

Undici trasmissioni Rai, quattro Mediaset, tre Sky e due La7. Nessuna novità al 55° Premio Regia Televisiva: si arriva, come ogni anno, con una massiccia presenza di programmi Rai tra i finalisti. Ma non lamentiamoci: quest’anno, almeno, la giuria selezionatrice si è accorta dell’esistenza di Sky. Dopo una breve parentesi nel 2013 con un riconoscimento ad X Factor, lo scorso anno il Premio Tv si è dimenticato di una delle realtà più importanti del panorama televisivo italiano. Per rifarsi, quest’anno fa tris premiando X Factor, Masterchef e, forse azzardando un po’ troppo, anche Italia’s got Talent (di cui anni fa venne premiata la versione Mediaset). D’altronde continuare a sottovalutare la tv satellitare sarebbe stato impossibile, visto il seguito che ha in questi ultimi anni. E allora, già che ci siamo, perché non inserire anche uno dei talk-show più riusciti degli ultimi tempi, quell’E poi c’è Cattelan tanto apprezzato da spettatori e critici? Peccato che nessuno ci abbia pensato.

Allo stesso modo, con gli ascolti che registra (ben superiori a quelli di altri talent premiati) e le critiche positive che si è faticosamente guadagnato in 14 anni di messa in onda, un mancato riconoscimento ad Amici avrebbe rappresentato una grave mancanza. Ancor più importante visto che questo è l’anno di Maria De Filippi, a cui è stato assegnato il Premio come miglior personaggio femminile. Tra le new entries anche Chi l’Ha Visto, Quinta Colonna, Bersaglio Mobile e Piazza Pulita (quest’ultimo era in nomination anche lo scorso anno ma non è riuscito ad entrare nella rosa dei finalisti). Già, perché dei venti finalisti quasi la metà sono trasmissioni di stretta informazione o di infotainment, generi sempre più importanti negli ultimi anni per il pubblico italiano.

Per il resto sono quasi sempre i soliti a venire premiati: Striscia, Le Iene, Ballando, Tale e Quale, L’Eredità e Sanremo (mai come quest’anno, visti i risultati che ha ottenuto, il Festival si è meritato il Premio). Salta un anno invece,  Affari Tuoi, stranamente escluso quest’anno dopo la vittoria del 2014.

Spunta invece a sorpresa anche Pechino Express. L’adventure-game di Rai2, dopo tre anni, si è riuscito a piazzare tra i finalisti come unico pseudo-reality nella rosa (anche l’Isola, a mio avviso, quest’anno si sarebbe meritata un riconoscimento considerando il restyling che le ha permesso di ritrovare successo e popolarità). Ma per un Premiodownload che nel tempo ha dimostrato di guardare con diffidenza al mondo dei reality è già un buon risultato che Pechino Express sia entrato nella rosa, probabilmente grazie alla capacità di saper coniugare l’aspetto educativo (luoghi, usi e costumi di Paesi e realtà lontane) a quello voyeuristico.

Anche i riconoscimenti speciali sembrano voler rispecchiare l’intero panorama tv: la Rai con Carlo Conti (per il secondo anno miglior personaggio maschile), Mediaset con Maria De Filippi (miglior personaggio femminile) e Sky (Frank Matano, rivelazione dell’anno: un’assegnazione discutibile che merita di essere analizzata nei prossimi giorni).

Miglior fiction Braccialetti Rossi 2: verrebbe da chiedersi se non avesse avuto più senso premiarla nel 2014, subito dopo l’exploit della prima stagione, invece che aspettare il 2015 con la seconda. E un riconoscimento andrà anche a Roberto Benigni per i suoi Dieci Comandamenti, evento televisivo dell’anno. Manca all’appello il premio alla trasmissione web, inaugurato l’anno scorso con l’assegnazione a Fiorello: non si sarà trattato di un premio pensato ad hoc per lo showman siciliano e prontamente cancellato dall’organizzazione nel silenzio generale? Forse è stato sostituito dal Premio Tv Social di cui abbiamo parlato ieri qui e che poche ore fa è retrocesso a semplice Menzione Social.

Ma nella nostra analisi non si può non rilevare che per quanto si sforzi di rappresentare la tv italiana del 2014-15, anche quest’anno il Premio Tv non sembra esserci molto riuscito. C’è tutta una realtà di peso comunque rilevante che non viene presa in considerazione: quella delle reti del digitale terrestre. Eppure qualche programma proveniente da lì cmeritevole di un po’ più di attenzione c’è. Mi riferisco ad esempio a Bake Off Italia oppure ad Hair, entrambi di Real Time, che, come altri programmi di intrattenimento presenti nella rosa dei finalisti di quest’anno, sono riusciti in poco tempo a catturare l’attenzione di pubblico e critica. Ma forse, più si è lontani nella posizione sul telecomando, più per venire considerati dal Premio Tv bisogna sfornare edizioni su edizioni, un po’ come successo per Masterchef.

Si spera quindi che, il prossimo anno, il Premio Tv possa aprirsi anche alle altre reti del digitale per inserire nella rosa dei vincitori anche qualche programma proveniente da lì. Della serie “arriviamo tardi, ma prima o poi arriviamo”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: