Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Italia’s Got Talent – recensione live: il talent formato “Zelig”

Giudici_AvellinoPerformance all’altezza di un grande show di Las Vegas, dove si esibirà il trionfatore di Italia’s got Talent, che sarà eletto la prossima settimana. E Sky, dopo X Factor, si riconferma un gigante nel campo della spettacolarizzazione.

Perché di per sé le discipline approdate alle semifinali di questa edizione sono quasi tutte già viste in tv. E le storie dei concorrenti o le motivazioni che li accompagnano sul palco già sentite in programmi simili.

Insomma il programma non spicca di certo per originalità, ma si lascia comunque guardare, perché ogni singola esibizione si trasforma in una grande performance spettacolare. Ed è percepibile l’efficace lavoro che c’è dietro: lo studio, la preparazione, la costruzione scenografica e coreografica finalizzata a catturare lo spettatore e a impreziosire il talento del concorrente. È questo il punto di forza dell’Italia’s got talent targato Sky, solo questo, perché le altre componenti del programma faticano a funzionare.

La giuria, ad esempio, piuttosto sbilanciata: l’ironia, la battuta facile, il sarcasmo la fanno da padroni, a discapito di quello che dovrebbe essere il ruolo che sono chiamati a ricoprire: commentare e criticare, si auspica in maniera costruttiva, il talento esibito dai concorrenti. Si sa, Claudio Bisio, Frank Matano, Luciana Littizzetto sono campioni della comicità, Nina Zilli della musica: da una giuria così composta ci si aspettano più risate che pareri tecnici. E ci sta: ma a volte i loro giudizi si risolvono eccessivamente in “caciara” e i giudici danno l’impressione di non prendere troppo sul serio quello che fanno.

Durante la prima semifinale poi le critiche costruttive e i commenti pseudo-seri si sono contati davvero sulle dita di una mano. E su ventiquattro esibizioni è un po’ pochino.

A contribuire a questo effetto anche la conduzione di Vanessa Incontrada. In diretta non presenta, legge. E anche esplicitamente, senza provare nemmeno a nascondersi. Saranno contenti gli autori che le scrivono le presentazioni. Talvolta non riesce neppure ad arrivare in fondo alla riga sul foglietto, perché Claudio Bisio, in memoria dei vecchi tempi a Zelig, la ferma prima con qualche sua battuta o presa in giro. E meno male, perché si sa, la comicità è l’ancora di salvezza in molte situazioni.

Se non fosse che Bisio è seduto dietro il bancone della giuria con Nina Zilli, qualche telespettatore potrebbe pensare che si tratti di una conduzione a due. Oppure qualcun altro, poco informato, capitando su SkyUno durante uno dei loro siparietti, a cui solitamente partecipano anche gli altri membri della giuria, potrebbe scambiare il talent per la versione 2.0 di Zelig targata Sky. Tanto si ride comunque, probabilmente più qui che nello show originale.

Forse la Incontrada credeva ancora di essere alle Auditions, in fase di registrazione? La diretta non è facile, si sa, ma di certo una conduttrice con anni di diretta alle spalle qualcosa in più poteva fare. Sarà stata l’emozione del debutto, mettiamola così, ma da questa sera quella giustificazione non reggerà più. E nel caso bisognerà trovarne un’altra.

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