Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Quelli che il calcio, recensione: una boccata d’aria fresca in televisione

Nicola-Savino_980x571Fortunatamente la domenica pomeriggio c’è spazio anche per un po’ di sana leggerezza in televisione. Nessun riferimento alle D’Urso-interviste di Domenica Live, né ai poco brillanti siparietti tra Paola Perego e Pino Insegno a Domenica In. Piuttosto sintonizzarsi su RaiDue dopo pranzo è quasi come respirare aria fresca in un’afosa giornata di agosto quando, ancora intrappolati in città, cresce la voglia di andare al mare o in montagna.

Quelli che il calcio” è un ottimo digestivo contro l’indigestione da informazione che riempie i palinsesti tv anche nel dì di festa. Come una moderna Mary Poppins che “con un poco di zucchero” riesce a far ingoiare la pillola al piccolo Banks, Nicola Savino riesce a tenere incollato al piccolo schermo anche quel pubblico che non ama il calcio. Per farlo si affida alla satira e alla comicità: le imitazioni della senatrice Stefania Pezzopane e di Samantha Cristoforetti fatte da Lucia Ocone. E ancora ridicolizza alcuni programmi televisivi e ne mette in luce gli aspetti più grotteschi, dipingendo un quadro quasi surrreale della tv di oggi: dalle parodie di C’è Posta per te con la coppia Nuzzo-Di Biase a Quinta Colonna con Ubaldo Pantani passando per la regina dei sentimenti tv Tiziana Perla che oggi è ritornata a sorpresa in studio. E poi ci sono alcuni giochi, volutamente ispirati ad altri programmi televisivi ma comunque accattivanti come  La senti questa voce e L’isolamento dei famosi che quest’oggi ha impedito a Marco Maccarini e Alba Parietti di vedere il derby Torino – Juventus.

Il tutto inframezzato dalle analisi sulle partite in corso con i giornalisti Massimo Caputi e Matteo Marani, per citarne alcuni, e sportivi come Emiliano Mondonico. C’è poi un parterre di bellezze in prima fila che non guasta mai. E in questo carrozzone Savino riesce a trovare spazio anche per un’intervista semiseria al senatore Antonio Razzi o al presidente della Figc Carlo Tavecchio, a lanciare messaggi positivi facendo intervenire personaggi simbolo come Giusy Versace e Evan Ruggiero che ha sconfitto la sua disabilità ballando il tip-tap. E a far riflettere il pubblico su alcune problematiche sociali come con il collegamento in cui Angela Rafanelli doveva verificare l’accessibilità ai disabili di alcune strade di Milano. E poi ogni domenica tanti ospiti musicali, giusto per non fare mancare nulla.

Il resto lo fa il social: “Quelli che” da anni si dimostra attentissimo all’interazione con il pubblico, aspetto da tenere sempre più in considerazione nel costruire un programma televisivo. Non solo Twitter: “Quelli che” è stato il primo a lanciare una diretta via Periscope con un concertino di Lidia Schillaci nella puntata del 4 aprile scorso.

Insomma si respira allegria, freschezza, benessere in questo contenitore domenicale. Soprattutto si percepisce che dietro, dal punto di vista autoriale, ci sono delle idee: aspetto non così scontato nella televisione di oggi. E guardandolo per un attimo si ritorna al passato, alle prime, giocose, frizzanti Buona Domenica: una tv che oggi sembra lontana anni luce, di cui molti sentono la nostalgia.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 26, 2015 da in News con tag , , , , , .
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