Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Le tre rose di Eva 3: la recensione

download (2)Rendere credibile l’incredibile. È la sfida che devono affrontare gli autori di soggetti e sceneggiature per fiction televisive. A qualcuno riesce meglio, ad altri meno. È il caso di Le tre rose di Eva. Tre stagioni, tre filoni. La prima più sentimentale, incentrata sull’amore impossibile tra Aurora (Anna Safroncik) e Alessandro Monforte (Roberto Farnesi), sovrastato da segreti inconfessabili e oscure trame ordite da loschi personaggi, il tutto condito da un pizzico di mistero. Nella seconda preponderante è la componente del giallo, con una catena impressionante di omicidi orditi da una famiglia diabolica e senza scrupoli. E poi la terza, ancora in corso, in cui si è voluto continuare a percorrere la strada del mistero e spingersi addirittura all’esoterismo e al paranormale, tra bambini medium e sette segrete impegnate ad officiare strani riti.

Insomma si va a pescare dappertutto, ma la sostanza non cambia e Le tre rose di Eva si conferma una classica fiction da copertina: attori popolarissimi, la cui innegabile bellezza in certi casi arriva prima della capacità interpretativa, storie che vanno a pescare nel torbido, personaggi esasperanti ed esasperati, nel bene o nel male. La fotografia fa il resto. E guardarla è come sfogliare un fotoromanzo. Una formula vincente dal punto di vista degli ascolti, ma che alla terza stagione appare ormai usurata.

Sembra impossibile che alla povera Aurora possa accadere ancora qualcosa di sconvolgente dopo aver scoperto di non essere la figlia di Eva ma di essere stata adottata e che il padre è l’uomo che più ha odiato negli ultimi anni . O qualcosa di sorprendente dopo essere stata incarcerata ingiustamente poi tradita dal compagno e ancora narcotizzata e rapita da sconosciuti. Ora sente le voci dall’aldilà, il prossimo passo sarà un rapimento alieno? A lei come a Edoardo Monforte (Luca Capuano), suo cognato poi marito e di nuovo cognato, trasformatosi negli anni da scrupoloso arrivista a smemorato di Villalba. E Ruggero Camerana (Luca Ward), personaggio di prestigio della società di Villalba: prima capo di una società segreta, poi galeotto e giustiziere per la figlia Viola, morta solo in apparenza, che dopo essere stata ritrovata viva  scopre di essere adottata. E ancora Ruggero nelle vesti di padre amorevole della vera figlia Aurora, ritrovata dopo anni e che dopo poche puntate torna a essere l’odiato imprenditore assettato di potere che vuole controllare tutte le vigne del paese.

Ma gli esempi da fare sarebbero ancora tanti. E ancor più incredibile è che tutto ciò avvenga in una realtà piccola come Villalba, dove già due preti sono morti, uno ucciso e l’altro si è suicidato. Ora spuntano le suore e addirittura il vescovo, ottimamente interpretato da Franco Castellano, ovviamente con un modo di fare sospetto. Insomma i continui colpi di scena, punto di forza di questa serie perché ne accelerano il ritmo e coinvolgono lo spettatore, stanno finendo per togliere credibilità all’impianto narrativo.

Forse, per riparare, bisogna tornare a puntare più sulle storie e  meno sugli stessi protagonisti, provando a ravvivare il cast come in passato faceva Incantesimo, storica serie della Rai, sopravvissuta in prime time fino all’ottava stagione. Certo, è rischioso: il pubblico si è infatti molto affezionato a Aurora e Alessandro. Ma ciò non significa sacrificarli: come dimostra Il Segreto, si può comunque cambiare il focus su nuovi protagonisti, mantenendo anche i personaggi storici, senza per forza perdere pubblico. Per evitare così un’ulteriore esagerazione nelle trame, nella connotazione dei personaggi, nelle dinamiche che si innestano tra di essi che potrebbe togliere credibilità alla fiction. Perché rendere credibile l’incredibile è difficile, ma si può fare.

Annunci

Un commento su “Le tre rose di Eva 3: la recensione

  1. Pingback: Le tre rose di Eva 3: Roberto Farnesi commenta la morte di Aurora su Sorrisi | Il TeleDipendente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il aprile 24, 2015 da in Fiction italiane, Le tre rose di Eva 3.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: