Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

L’analisi. Senza Parole al giovedì e la crisi dell’intrattenimento Rai: programmi poco competitivi o collocazioni sbagliate in palinsesto?

senza-parole-antonella-clericiCi lasceranno Senza Parole domattina i dati Auditel? È quello che si augurano Antonella Clerici e il suo team di lavoro, che da mesi preparano il people show di RaiUno. Ma soprattutto è quello che spera Giancarlo Leone, direttore di una rete che, in questa stagione, non ha particolarmente brillato sul fronte dei programmi d’intrattenimento. Non sono molte infatti le produzioni che hanno catturato il pubblico, come dimostrano gli ascolti. A parte l’exploit del Festival di Sanremo e i marchi di garanzia Tale e quale, leader dei venerdì sera autunnali, e Ballando con le stelle, rimasto a galla nel mare dell’Auditel ma comunque sconfitto da Tu si que vales, gli altri programmi non sono riusciti ad andare oltre il 15-16% di share. Né quelli nuovi come Forte forte forte o Senza Parole, né quelli già sperimentati come Notti sul ghiaccio o Si può fare, con protagonisti molto amati dal pubblico come Raffaella Carrà, Milly Carlucci, Carlo Conti e Antonella Clerici.

Che succede? Forse la Rai non riesce più a intercettare i gusti dei telespettatori? O forse molto più semplicemente non è più in grado di proporre alternative così valide da contrastare una concorrenza sempre più spietata tra fiction acchiappa-ascolti e produzioni di successo a firma Maria De Filippi?

Ecco perché lo spostamento di Senza Parole dal sabato al giovedì, dettato da esigenze superiori di palinsesto, rappresenterà un importante banco di prova. E dirà se il problema è nel programma, incapace di catturare un vasto pubblico nel raccontare emozioni e storie d’amore in chiave “déjà vu” oppure nella collocazione in palinsesto che lo vuole al sabato contro una corazzata forte guidata da Maria De Filippi, garanzia di vittoria ovunque la si schieri e con qualsiasi programma.

Un’occasione importante da cui partire per riflettere sul futuro dell’intrattenimento Rai. Una prima risposta, inaspettatamente, arriva da Mediaset, che schierando un programma forte come Il Segreto, ha indirettamente fatto un complimento allo show della Clerici. Perché? Con questa scelta Mediaset ha dimostrato di temere che molti telespettatori possano questa sera affezionarsi al people-show della Clerici continuandolo a seguirlo anche al sabato nelle prossime settimane e per questo è corsa ai ripari. Una forte concorrenza, ma allo stesso tempo una bella soddisfazione per la Clerici che non si tira indietro quando c’è da combattere.

Dunque i dati di domattina saranno importanti per la Clerici ma soprattutto per il direttore di RaiUno che nei prossimi mesi, in vista della stagione tv 2015-16, dovrà lavorare a lungo per ridisegnare i palinsesti e riportare in auge l’intrattenimento Rai. E se Leone, a cui va comunque il merito di aver tentato la strada della sperimentazione,  riuscirà nell’impresa siamo sicuri che l’anno prossimo il pubblico sintonizzato su RaiUno rimarrà davvero Senza Parole.

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