Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Gigi Vesigna: gli anni d’oro di «Tv Sorrisi e Canzoni»

gigi-vesigna1-900x615Un mese fa a 83 anni ci lasciava Gigi Vesigna, grande giornalista televisivo e storico direttore di «Tv Sorrisi e Canzoni» dal 1973 al 1994. La sua avventura a «Sorrisi» comincia nel 1967 a carriera già avviata. Alle spalle una collaborazione con «Settimana Radio Tv» (poi «Settimana Tv») e l’esperienza a «Teletutto», rivista tv edita da Mondadori in cui era entrato nel 1961 che gli ha permesso di crearsi una importante rete di contatti nell’ambiente e di iniziare a occuparsi del “Festival di Sanremo”: nella sua vita ne seguirà oltre cinquanta edizioni come giornalista, a volte anche in qualità di membro della Commissione selezionatrice o come conduttore del Dopofestival.

A volerlo a «Sorrisi» nel 1967 è l’allora direttore Antonio Lubrano, sostituito nello stesso anno da Dario Baldi. L’editore Augusto Campi, ricordandosi di quel giornalista che Lubrano aveva chiamato prima di andarsene, contatta Vesigna per avviare la redazione milanese del giornale che all’epoca aveva sede a Roma. In quegli anni Sorrisi è soprattutto musica e attualità: sarà Vesigna a spostare il baricentro verso la televisione. Nel 1969 passeggiando per corso Montenapoleone, il giornalista incontra l’ideatore del “Premio Regia Televisiva” Daniele Piombi e gli propone una partnership con il giornale: far scegliere i vincitori non più solo ai critici ma anche ai lettori di «Sorrisi». L’idea della giuria popolare piace e questa nuova collaborazione renderà ancor più prestigiosa la manifestazione.

È il 1973 quando l’editore chiede a Vesigna, fino ad allora inviato speciale, di succedere a Baldi alla guida del giornale: «Per sfilarmi tentai un bluff – ricordava Vesigna – e gli dissi: se sposta la redazione da Roma a Milano accetto. Chi poteva immaginare che lo avrebbe fatto davvero». Nel suo primo comunicato (n. 26 del settimanale) il neodirettore scrive: «Ho un’unica ambizione. Avere con voi lettori un dialogo che sia utile e costruttivo. Sorrisi nasce per voi. Un amico sul quale contare”. Vesigna cercherà di coltivare il più possibile l’amicizia col lettore coinvolgendolo sempre più nel giornale. Crea moltissimi concorsi, dagli indovinelli (Chi ha sparato a JR?, Chi vince il Festival?) alle collaborazioni con reti e programmi (la possibilità di scegliere il film da vedere il sabato sera su Italia 1 o “I colori di Raffaella” abbinato a “Pronto Raffaella?” della Carrà). Organizza  grandi eventi come “Vota la voce” e il “Gran Premio Internazionale dello Spettacolo”, più conosciuto come “Notte dei Telegatti” (nato in risposta al “Premio Regia Televisiva” con cui «Sorrisi» aveva rotto la partnership nel 1984) attraverso i quali i lettori potevano premiare i loro beniamini con il Telegatto, che Vesigna farà diventare simbolo storico della rivista.

Con l’arrivo di Vesigna alla guida del settimanale, cominciano a collaborare Maurizio Costanzo, Maurizio Barendson per le rubriche sportive, Rosanna Vaudetti, Lello Bersani, più tardi Mina, Piero Angela, Enrica Bonaccorti. In redazione arrivano nuovi giornalisti destinati a entrare nella storia di «Sorrisi» come Françoise Rivière e Maurizio Seymandi. Cambia anche la grafica: già dal 1973 Vesigna vuole tutto il giornale a colori, non solo le fotografie ma anche le rubriche come “Superclassifica Show”, per adeguarsi all’imminente arrivo della tv a colori. Vesigna è il primo a pubblicare le date di nascita dei vip nelle didascalie delle foto: «Ero stufo di sentirmi chiedere in casa: “Ma quanti anni ha quella lì?”». E in occasione del “Festival di Sanremo” trasferisce la redazione del settimanale nella cittadina ligure. Gli anni Settanta sono quelli delle tv via cavo e delle prime tv locali. Intuendo la portata del fenomeno, Vesigna nel 1973 decide di pubblicare il palinsesto di TeleBiella, emittente di Giuseppe Sacchi: «Fu uno scandalo perché era un’emittente privata, l’unica esistente in Italia ed era considerata fuorilegge. Io che credevo nel pluralismo pubblicai il palinsesto di TeleBiella». Prima sotto forma di inserto, poi all’interno del giornale «Sorrisi» è l’unico a pubblicare i palinsesti delle emittenti private. E ben presto anche «Radiocorriere Tv» e gli altri periodici si dovranno adeguare a questa nuova realtà.

Gli anni Ottanta rappresentano la consacrazione del «Sorrisi» di Vesigna: sfonda il muro delle 2 milioni e mezzo di copie. Consegna il Telegatto, simbolo del settimanale, a Papa Woityla, organizza interviste a Sandro Pertini e Francesco Cossiga, raccoglie le ultime dichiarazioni pubbliche di Mina e Lucio Battisti. Tra i personaggi dello spettacolo parte la gara per accaparrarsi la copertina del settimanale, simbolo di successo e popolarità. E arrivano le polemiche: nel 1981 e nel 1982 alla vigilia di Sanremo Vesigna mette in copertina quelli che poi ne sarebbero stati i vincitori, Alice e Riccardo Fogli. La rivista viene accusata di influenzare la gara: «Da quel momento in poi decisi di fare una copertina con tutti i big in gara». Nel 1984 «Sorrisi» viene acquistato da Silvio Berlusconi e confluirà poi in Mondadori. Negli stessi anni Vesigna fonda «Ciak», il mensile di cinema e guida anche «Forza Milan» (nel 1993 creerà anche la rivista «Noi»).

Negli anni Novanta con i numeri di Sanremo il giornale raggiunge le tre milioni di copie vendute «perché ho il ticchio della cabala e ne feci tirare 3.333.333 esemplari per festeggiare non mi ricordo più che cosa». Numeri che l’editoria non rivedrà mai più. Quando nel 1994 lascia la direzione del giornale a Pierluigi Ronchetti, «Sorrisi» è ancora il primo settimanale italiano con 2.600.000 copie vendute (dalle 653mila del 1973). «Aveva idee nuove, alle volte bizzarre, popolari, ma proprio grazie a questo era riuscito a rinnovare Tv Sorrisi e canzoni – ha detto Aldo Vitali, attuale direttore di «Sorrisi» –  Alcune sue intuizioni sono ancora molto valide».

Giulio Oliani

Breve bibliografia: – Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco editori, 2004 – Intervista a Gigi Vesigna di Stefano Lorenzetto su Il Giornale, 2012 – Tv Sorrisi e Canzoni, n. 10, Mondadori, 2015

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Questa voce è stata pubblicata il marzo 31, 2015 da in Uncategorized con tag , , , .
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