Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Braccialetti Rossi verso la terza serie: i segreti di un grande successo

braccialetti-rossi-fictionIl racconto di un’amicizia talmente forte da riuscire a superare la malattia. Un’intesa capace di sconfiggere persino la paura più grande, quella della morte. Braccialetti Rossi ha inaugurato un nuovo modo di narrare in televisione la sofferenza di chi quotidianamente lotta per la vita. Niente pietismo, né tristezza. Solo voglia, l’immensa voglia di vivere, di amare, di emozionarsi, di crescere senza perdersi nemmeno un istante di quello che la vita ci regala. Qualcuno ha storto il naso di fronte a queste novità, altri non le hanno capite; in molti però ne sono rimasti affascinati. E Braccialetti Rossi è diventato in poco tempo un grande fenomeno televisivo, Watanka un vero e proprio simbolo di forza, “Io non ho finito” un inno alla vita e all’amicizia.

Ripartire da lì sarebbe stato difficile, il rischio di ripetersi troppo grande.  Ecco allora che in questa seconda serie, nell’ottica di dare qualcosa in più al pubblico, si è deciso di puntare particolarmente sul racconto delle dinamiche di gruppo: il triangolo Leo – Cris – Nina, le difficoltà di Vale nel ritornare alla quotidianità fuori dall’ospedale, l’ingresso di nuovi braccialetti, ognuno con i propri problemi. Tra questi la piccola Flam e il bulletto Chicco. Un’accoppiata particolarmente azzeccata: due caratteri opposti, due realtà così diverse che solamente insieme si sono completate regalandoci momenti di tenerezza unica.

C’è stata qualche forzatura (far lavorare Toni come aiuto-infermiere per giustificare il suo ritorno in ospedale) e qualche assenza notevole ingiustificata (in molti si sono chiesti dov’è finita la mamma di Rocco, personaggio particolarmente positivo, intenso e importante della prima stagione). Ma la chiave del successo della serie è rimasta invariata: alternare nel racconto momenti di felicità ad altri di tristezza, in un altalena di sorrisi, pianti, poi ancora gioie e di nuovo dolori usando un linguaggio da teen-drama in cui fondamentale è la colonna sonora. E Braccialetti Rossi ha continuato a funzionare confermando il suo successo anche in questa seconda stagione.

Ovvia quindi la realizzazione di una terza stagione. Noi ne avevamo già dato notizia in questo articolo, ma poi le voci si sono moltiplicate e anche il produttore Carlo Degli Esposti ha confermato a Tv, Sorrisi e Canzoni quello che noi vi avevamo già anticipato: “La terza stagione di Braccialetti rossi si farà. L’ha deciso il pubblico con tutto l’affetto che ci ha dimostrato. Il filo conduttore rimarrà lo stesso: insieme si può vincere. Quest’anno due dei nostri protagonisti, Carmine (Leo) e Brando (Vale), devono sostenere l’esame di maturità. Appena finiranno le prove orali partiremo per la Puglia e gireremo tutta l’estate”. Se i tempi di ripresa saranno rispettati, potremmo già vedere le nuove puntate di Braccialetti Rossi nell’inverno 2016, tra febbraio e marzo. I fan possono tirare quindi un respiro di sollievo: il ritorno di Leo, Rocco, Vale, Nina, Cris, Davide, Toni e gli altri è assicurato.

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