Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

The Voice 2015: debutto buono, ma poco entusiasmante

chiara-iezzi-the-voice-of-italy-1The Voice parte col piede giusto. Inizio scoppiettante, montaggio efficace e qualche talento  promettente. Tre su tutti sono da tenere sotto osservazione: il 17enne Thomas Cheval che si è esibito in una versione molto intimista di “Mad World”, Raffaele Esposito che su richiesta ha presentato anche un suo inedito mandando il pubblico in delirio e Roberta Carrese che senza esitare ha scelto la squadra di Piero Pelù.

Il nuovo team, quello dei Fach (di cui qualcuno su Twitter ha già colto strepitosamente il doppio senso), al momento non fa scintille. Addirittura Roby sembra più presente ed entusiasta di questa nuova esperienza rispetto al figlio Francesco, per ora pervenuto soprattutto per le frecciatine a J-Ax. Piero Pelù sottotono, mentre Noemi ha voglia di vincere. E si vede.

Per il resto il programma è rimasto fermo a nove mesi fa. Piccole novità, non molto entusiasmanti, come il concorrente coperto dal tendone quando si girano i giudici, di cui onestamente non si capisce il motivo, o la trovata di andare a recuperare i concorrenti nella loro vita come accaduto per Noemi Villano, che Federico Russo è andato a prendere direttamente nella scuola di canto. C’è stato poi il momento “Tale e quale show”: una sorta di imitazione davvero poco riuscita di Piero Pelù fatta dall’infermiere Angelo Blianzuolo che ha portato sul palco “Regina di cuori”. Cinque minuti di pura inutilità e di scarsa originalità dal punto di vista autorale.

Anche l’esibizione di Chiara Iezzi, funzionale dal punto di vista promozionale, è in realtà il frutto dell’esperimento dello scorso anno che ha avuto come protagonista Alessandra Drusian dei Jalisse. Dunque per quanto possa essere interessante vedere una meteora della musica italiana sottoporsi al giudizio dei coach, è comunque un qualcosa di già visto.

Tra i difetti che The Voice si è portato dietro dallo scorso anno anche l’eccessiva durata della puntata, almeno nella prima fase del programma, le Blind Audition. In un formato più ridotto, la puntata sarebbe comunque godibile. Tante esibizioni, tutte pressoché uguali, spalmate in tre ore di programma lo appesantiscono. Anche se, dal punto di vista degli ascolti, coprire prima e seconda serata è vantaggioso per lo share. E si sa: l’Auditel è l’unico vero sovrano del mondo televisivo.

Annunci

Un commento su “The Voice 2015: debutto buono, ma poco entusiasmante

  1. wwayne
    marzo 22, 2015

    Quest’anno il livello medio dei concorrenti mi sembra più basso rispetto alla scorsa edizione. Nel 2014 c’era almeno un talento assoluto in ogni team, quest’anno invece l’unica eccellenza mi sembra Tommaso Gregianin (per il quale tra l’altro si girarono solo Pelù e Noemi). Sei d’accordo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: