Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Notti sul ghiaccio: c’è tutto il tempo di virare prima di sbattere contro un iceberg

21FebMillyNotti di tempesta quelle sul ghiaccio di Rai1. Recensioni negative e ascolti bassi hanno accompagnato il debutto della trasmissione, assente dagli schermi da otto anni. Critiche eccessivamente negative, influenzate in parte anche dall’Auditel.

Forse, in questo momento, l’unico a riuscire a contrastare la corazzata C’è Posta per Te – Maria De Filippi, che sabato ha pure messo in campo soldati del calibro di Barbara D’Urso, Luciana Littizzetto e Matthew McConaughey, potrebbe essere Carlo Conti con Tale e Quale. Ciò non significa che la scelta di riesumare Notti sul Ghiaccio sia stata sbagliata. Anzi, il format merita e se è nel resto del mondo ha avuto successo (in America è arrivato alla nona edizione, in Russia è uno degli show più seguiti), perché non potrebbe averlo da noi?

Il problema di questa terza edizione è di essere rimasta ferma alla seconda, del 2007. Nel mezzo sono passati otto anni e anche questo genere televisivo ha subito un’evoluzione. Non basta più assemblare un cast di personaggi famosi e sottoporli al giudizio di una cattiva giuria per accendere la discussione e fare ascolti. Ora, e le ultime edizioni di Ballando ce lo hanno dimostrato, bisogna riuscire a creare un cast di personaggi, anche poco conosciuti ma comunque che abbiano storie importanti alle spalle. Storie che possano incuriosire il pubblico, da portare sulla pista da ballo o sulla pista di pattinaggio. Per questo, come dice Milly Carlucci, occorre tanto tempo per reclutare un buon cast. Non basta solo la bravura nello sport, nella disciplina in cui si va a gareggiare: bisogna fare spettacolo, perciò occorrono personalità forti. Come ad esempio è accaduto nell’ultima edizione di Ballando: ricordate la contaminazione ballo-teatro portata da Giorgio Albertazzi, le problematiche di Giusy Versace o il mistero di Joe Maska?

È lo spettacolo che manca in questa terza edizione di Notti sul Ghiaccio: l’unica concorrente interessante sotto questo aspetto è Valeria Marini. Il resto del cast, invece, è davvero poco appetibile e al momento nessuno è degno di nota. Solo una giuria come quella di quest’anno, unico vero punto di forza del programma, potrebbe risvegliare un po’ l’atmosfera e scaldare gli animi dei concorrenti (a meno che anche Enzo Miccio non abbia ceduto al buonismo da salotto tipico della prima rete). Anche Barbara de Rossi e il principe Emanuele Filiberto, avendo già partecipato a Ballando in passato, hanno un effetto di “dejà-vu”. Già, perché l’altro problema è l’eccessiva contaminazione dell’altro talent di Milly Carlucci. Ancora oggi, come nelle precedenti edizioni, Notti sul ghiaccio ricorda troppo Ballando con le stelle: le musiche, il meccanismo di gara, la sala di attesa per i concorrenti che si devono esibire, la costruzione della puntata. Anche un dettaglio come il voice-over dei filmati riporta al talent danzereccio: la voce che utilizzano è la stessa usata per doppiare Joe Maska. E si sa, sono i particolari che fanno la differenza. Se questa contaminazione nel 2006-2007, anni d’oro di Ballando con le stelle, funzionava, ora non va più. E forse gli autori potrebbero cercare di discostarsi dalla formula di Ballando in maniera più forte ed efficace per Notti sul ghiaccio .

Certo forse il marine Carlucci, come l’ha definita Simona Ventura, ha avuto poco tempo per preparare questo nuovo programma, considerando le grandi forze spese per l’ultima edizione di Ballando. In più mettersi i pattini non è da tutti, per cui formare un cast importante per un programma del genere è ancor più difficoltoso. Ma in queste settimane il team di Milly ha tutto il tempo per correggere i punti deboli e migliorare la trasmissione, che ha comunque tutte le carte in regola per diventare nuovamente un appuntamento fisso dell’intrattenimento di Rai1 (alternato a Ballando ovviamente). E magari la Carlucci potrà prendersi una rivincita sulla De Filippi che in autunno con il nuovo (si fa per dire) Tu si que vales aveva prima affiancato e poi superato il competitor Ballando con le stelle. O forse questa è fantatelevisione?

Advertisements

Un commento su “Notti sul ghiaccio: c’è tutto il tempo di virare prima di sbattere contro un iceberg

  1. Pingback: Notti sul Ghiaccio 2015: la seconda puntata a base di sfide | Il TeleDipendente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: