Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sanremo 2015: i primi trionfatori in attesa del vincitore

imagesPoche ore e Sanremo incoronerà il suo sessantacinquesimo vincitore. Che sia Il Volo, Malika Ayane o Nek come suggerito dagli scommettitori, il Festival ha già i suoi trionfatori.

Primo fra tutti Carlo Conti. I numeri gli danno ragione (una media di 10,554 milioni di telespettatori nelle prime quattro serate, pari al 47,12% di share, la più alta degli ultimi 10 anni), le critiche un po’ meno. Porta a casa un Festival perfetto nella sua istituzionalità, esempio calzante di politically correct e di tv pulita: mai una volgarità, né eccessi o polemiche. Talmente impeccabile sotto questo punto di vista da risultare quasi annoiante (altro che la barba di Conchita Wurst).

A lui il merito di aver dato la giusta visibilità alle Nuove Proposte, da anni relegate alla tarda nottata, portandole a inizio serata nell’access prime time. Contro ogni previsione negativa, ha vinto la scommessa degli ascolti e ora, a quanto pare, le selezioni dei giovani per Sanremo 2016 avranno un programma tutto loro, l’ennesimo talent della tv italiana, in onda a novembre su Rai1.

Anche l’idea del conduttore fiorentino di creare un Festival per tutti i gusti inserendo ogni tipo di ospite possibile e immaginabile ha dato i suoi frutti: più giovani hanno seguito Sanremo e la fascia 15-24 anni ha registrato ascolti boom (50%, addirittura il 64% delle donne di questa età).

Tanti ospiti, troppi, alcuni totalmente estranei alla logica del Festival ma di sicura presa sul pubblico (Massimo Ferrero ad esempio). Il risultato: un bazar di cantanti, attori in promozione, comici, sportivi, astronauti, musicisti e personaggi dello showbiz che se in alcuni casi hanno regalato piacevoli momenti di spettacolo (leggasi Tiziano Ferro, Virginia Raffaele, Charlize Theron, Luca e Paolo) in altri hanno avuto l’effetto di allungare eccessivamente e inutilmente la brodaglia relegando esibizioni meritevoli all’una di notte (Giovanni Allevi e gli Imagine Dragons) quando la palpebra era calata da un pezzo o dando poco spazio a chi ne meritava di più, come Sammy.

Ma a Conti va anche fatto pesare l’eccessivo “carloconticentrismo” di Sanremo: poca libertà alle vallette, tutte le interviste e le presentazioni sono state gestite da lui. Solo una performance per Arisa ed Emma e una per Rocio: un pessimo esempio di come sfruttare male le potenzialità dei talenti al suo fianco. Per questo il conduttore dovrebbe andare a lezione da Gianmarco Mazzi, direttore artistico di tanti Sanremo tra cui quelli dal 2009 al 2013 con Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Gianni Morandi, Belen e la sua farfallina.

C’è poi un triplo trionfatore: Giovanni Caccamo, vincitore della categoria Nuove Proposte, del Premio Critica Mia Martini e del Premio Lucio Dalla. Nel curriculum una breve apparizione alla quarta edizione di X Factor (venne scartato da Mara Maionchi), il cantautore siciliano si è guadagnato il palco dell’Ariston battendo i Kutzo. Una vittoria facile per molti: il ragazzo è infatti appoggiato da un’etichetta discografica forte come quella di Caterina Caselli (lo riportava ieri notte a mezzanotte anche l’ultima ora del Televideo sulla sua vittoria). Di certo la canzone “Ritornerò da te” merita, così come lui che l’ha anche firmata come autore. E stasera Caccamo torna in gara con il pezzo di Malika, brano dato tra i possibili vincitori, di cui è coautore.

Nelle intenzioni del direttore di Rai1 Giancarlo Leone, a trionfare sono stati anche Tiziano Ferro, Virginia Raffaele, Il Volo e Rocio: per loro le porte della prima rete sono spalancate per nuovi show. Perfettamente d’accordo sui primi tre nomi di certo in grado di reggere uno show unicamente sulle loro spalle, su Rocio c’è ancora qualche perplessità: nulla da dire sul suo talento da attrice che evidenzia ogni giovedì in “Un passo dal cielo”, ma contrariamente alle aspettative in questo Festival non è riuscita (o non le hanno dato modo) di mettere pienamente in luce le sue doti da showgirl (unica eccezione il balletto dedicato a Mango). Speriamo che in questa ultima serata di Sanremo 2015 ci possa smentire.

Infine c’è il trionfatore più importante, un nome che ancora deve essere scritto. Lo sapremo tra poche ore quando Carlo Conti lo annuncerà come vincitore di Sanremo 2015. Un nome che chiuderà un’edizione per molti trionfante del Festival di Sanremo (Giancarlo Leone, Conti e Rai in primis), ma sicuramente migliorabile sotto certi aspetti in vista di Sanremo 2016.

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 14, 2015 da in Festival di Sanremo 2015 con tag , , , , , , , , , .
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