Il TeleDipendente

La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce. (Fabrizio De André)

Sanremo 2015: fenomenologia di Carlo Conti

contiÈ l’immagine del politically correct. Carlo Conti se l’è costruita in tanti anni di carriera a partire da “In bocca al lupo” a “Tale e quale show” passando per “I raccomandati”, “Miss Italia” e “I migliori anni”. Show diversi, un’unica garanzia: lui, Carlo Conti. Garanzia di simpatia, di trasparenza, ma soprattutto garanzia di ascolti. Tra poche ore è chiamato alla prova del “Festival di Sanremo”, l’Evento.

La “e” maiuscola non è un errore: lui, che nella sua carriera ha condotto tutti gli eventi (con la “e” minuscola, televisivamente parlando) trasmessi storicamente dalla Rai, dalla “Partita del Cuore” al “Premio Rodolfo Valentino” fino a uno speciale del “Venerdì Santo” nel 2001, si è guadagnato il palco dell’Ariston con la dedizione e l’impegno di un operaio semplice destinato negli anni a crescere di grado fino a diventare imprenditore.

E già si percepisce l’impronta di Carlo Conti sul Festival. Sfogliando i giornali in questi giorni, mancano le polemiche che solitamente ne accompagnano il debutto. È la conferma del suo punto di forza più grande: la capacità di rassicurare, di trasmettere al pubblico la sicurezza che quello che andrà a vedere è un programma incapace di cadere nell’eccesso, nella volgarità. Un punto di forza che solo una volta lo ha fatto cadere: “Ritorno al presente”, reality del 2005 chiuso dopo poche puntate per ascolti insoddisfacenti. Un genere che aveva bisogno di gossip e polemiche per alimentarsi.

Due parametri distanti dalla tv di Carlo Conti, due minacce da tenere lontane anche da questo Sanremo. Perché il leit-motiv del Festival 2015 è lo stesso con cui Conti presenta i suoi programmi: un grande show per famiglie, pensato per accontentare tutti i gusti, da quelli dei bambini a quelli delle nonne. “La vera forza del festival è il suo potere di riunire le famiglie italiane. Tutta la famiglia si mette davanti alla tv per guardare e commentare” ha detto in conferenza stampa il conduttore. Nessuno spazio per l’eccesso, né per lo scandalo. Le parole d’ordine: “semplicità e amore” come ha risposto a chi gli chiedeva cosa c’è di francescano nel Festival. Rassicurante, come sempre.

 

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Un commento su “Sanremo 2015: fenomenologia di Carlo Conti

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 10, 2015 da in Festival di Sanremo 2015 con tag , , , , , , , , .
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